Como, bivacchi in strada  Scontro in Comune  per evitare il voto
In tante zone della città ci sono persone che dormono per terra o sulle panchine

Como, bivacchi in strada

Scontro in Comune

per evitare il voto

Caso dormitorio: Lega e civica Insieme per il rinvio. E il sindaco si infuria con i due assessori in dissenso

In Comune è scontro sul dormitorio per togliere i disperati dalla strada. Nessuno, al momento, ha chiesto formalmente alla presidente del consiglio Anna Veronelli che la discussione della mozione venga calendarizzata con certezza prima delle ferie. Il rischio, ad oggi è che la discussione slitti a settembre con una doppia conseguenza. Una pratica: i tempi di un’eventuale realizzazione del nuovo punto di accoglienza per i senzatetto si allungherebbero a dismisura. E una politica: nell’arco di un mese lo scenario attuale (sulla carta favorevole alla proposta) potrebbe cambiare e non di poco.

Radio Palazzo riferisce di un sindaco arrabbiatissimo con gli assessori della civica soprattutto (leggi Angela Corengia che, tra l’altro, dovrà dare il parere in aula avendo assunto giovedì le deleghe alle Politiche sociali al posto di Alessandra Locatelli, ma anche Marco Galli, che si erano espressi favorevolmente sul tema nei giorni scorsi). Il primo cittadino, da quanto riferiscono i rumors comunali, contesta a entrambi di avere resa pubblica una loro convinzione personale senza prima essersi confrontati.

Lo stesso capogruppo di “Insieme per Landriscina”, Franco Brenna, ha ammesso che sul tema non c’erano state analisi interne al gruppo, limitandosi a bollare la questione come «non prioritaria in questo momento». Restando in maggioranza, la Lega ribadisce a parole di voler chiudere, ma c’è chi giura che, in realtà, siano tutte manovre per cercare di rinviare il voto a dopo le vacanze. Con pure il supporto esterno che arriva da Alessandro Rapinese, che ha già fatto sapere di reputare la mozione «ininfluente poiché il dormitorio non si farà in ogni caso».


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