Como: bus, l’autista impazzisce  Asf: «Prenderemo provvedimenti»   Il servizio di Etv con il video
Un autobus di Asf. L’episodio denunciato ieri è avvenuto sul C71 da Maccio

Como: bus, l’autista impazzisce

Asf: «Prenderemo provvedimenti»

Il servizio di Etv con il video

Via Napoleona: sorpassi azzardati, frenate e urla: «Satana arriverà». L’episodio ieri sul C71 da Maccio. L’Asf: «Prenderemo provvedimenti»

Como

«Ma questo è pazzo...». Sono voci turbate e spaventate, quelle catturate dal video girato con il suo telefonino da una studentessa a bordo di un autobus carico di passeggeri che ieri mattina, attorno alle 8, è partito da Camerlata alla volta della convalle. A causare il panico tra i passeggeri il comportamento dell’autista, che all’improvviso ha iniziato a inneggiare a Satana, quindi ha cominciato a esibirsi in una serie di manovre spericolate che hanno rischiato di costare più di una caduta.

Tutto ha inizio poco dopo la partenza dalla pensilina di piazza Camerlata del C71, l’autobus “scolastico” partito da Maccio e diretto a Como in via Bertinelli.

All’improvviso l’autista avrebbe cominciato a canticchiare ad alta voce: «Quando Satana arriverà questa gente morirà». Frase di per sé preoccupante, a cui l’uomo avrebbe fatto seguire manovre così azzardate da far temere ai più che volesse andare a schiantarsi.

Nel video oltre ai commenti terrorizzati dei passeggeri a un certo punto si sente anche la voce dell’autista che, con tono alterato mentre conduce il mezzo in discesa sulla Napoleona afferma: «Non me ne faccio niente della ragione».

Stando a quanto raccontato all’emittente Espansione Tv dalla studentessa, l’autista avrebbe bruciato un semaforo rosso all’altezza dell’incrocio tra via Napoleona e via Turati rischiando anche di travolgere un’auto che stava svoltando. Quindi ha cominciato ad accelerare e a frenare bruscamente più volte arrivando anche ad effettuare una serie di sorpassi particolarmente pericolosi, soprattutto in un orario come quello attorno alle otto del mattino in cui la Napoleona è particolarmente trafficata.

Arrivato in via Milano l’autista, finalmente, si è fermato in concomitanza con la pensilina di fronte all’istituto Pessina. Questo ha permesso ai passeggeri di abbandonare il mezzo.

Le scuse dell’azienda

Da quello che è stato possibile ricostruire l’uomo ha proseguito regolarmente il proprio turno di lavoro fino al termine del proprio servizio, ma altre segnalazioni di episodi analoghi a quelli avvenuto al mattino non ne sarebbero stati segnalati.

Dal canto suo Asf - attraverso l’ufficio stampa - fa sapere di aver aperto un’inchiesta per ricostruire l’episodio assicurando che saranno presi provvedimenti nei confronti dello stesso autista. Sempre l’ufficio stampa Asf ha affermato che l’azienda si scusa per l’accaduto e che andrà a fondo della denuncia.


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