Como, Cinque in Regione  Anche un grillino con soli 400 voti
Alessandro Fermi con Silvio Berlusconi

Como, Cinque in Regione

Anche un grillino con soli 400 voti

Fermi, Turba, Orsenigo e a sorpresa Erba (5 Stelle). Quinto nome: probabile Spelzini (Lega), ma Dotti spera

Pe quanto possa sembrare incredibile, a 48 ore dalla chiusura dei seggi non si conosce ancora il nome di uno dei cinque consiglieri regionali eletti in provincia di Como. Ci sono stati problemi in alcuni seggi (a Cantù ma anche a Seregno e Busto Arsizio) e così non è ancora stato possibile effettuare il conteggio ufficiale dei seggi da assegnare alle varie liste nei vari territori. I voti in bilico non sono molti, eppure potrebbero cambiare il destino di due candidati comaschi.

Partiamo dalle certezze. In consiglio regionale approdano Alessandro Fermi (Forza Italia), Fabrizio Turba (Lega), Angelo Orsenigo (Pd) e Raffaele Erba (5 Stelle).

Fermi ha staccato tutti in termini di preferenze personali, superando quota ottomila: 8.229 gli elettori che hanno scritto sulla scheda il cognome del sottosegretario uscente di Regione Lombardia (ora potrebbe ottenere un posto da assessore, magari al turismo, anche se il risultato poco brillante di Forza Italia ridurrà il numero di posti giunta destinati al partito di Berlusconi). In casa Lega risulta eletto, come avevamo anticipato, il segretario provinciale e sindaco di Canzo Fabrizio Turba (2.593 voti), anch’egli in lizza per un posto da assessore visto l’exploit del Carroccio sul nostro territorio. Il Pd, archiviata l’era Luca Gaffuri, manda in Regione il segretario provinciale e sindaco di Figino Serenza Angelo Orsenigo, che ha battuto sul filo di lana la presidente della Provincia Maria Rita Livio (3.070 preferenze .

E qui arriviamo al nome ancora in bilico. Si contendono il posto la candidata leghista Gigliola Spelzini (2.409 voti) e il consigliere uscente di Fratelli d’Italia Francesco Dotti (1.770). Sembra più probabile che a spuntarla sia Spelzini, segretaria della circoscrizione Centro-Alto Lago per il partito di Salvini, ma Dotti può ancora sperare nel colpo di scena, grazie al calcolo dei cosiddetti “resti”. Calcolo che si dovrebbe poter fare nella giornata di oggi, dopo aver risolto i problemi nei seggi di Cantù (riconteggio in corso in tribunale), Seregno e Busto.

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