Como, crollano le nascite  Meno 30% in dieci anni
Aumentano le culle vuote nei reparti maternità degli ospedali comaschi (Foto by archivio)

Como, crollano le nascite

Meno 30% in dieci anni

e statistiche impietose: sempre meno bambini. Lo scorso anno il record negativo: neppure 4mila

Como

Calo delle nascite, a Como nel 2020 il record negativo storico. L’Istat certifica per la nostra provincia 3.974 nuovi nati nel difficile anno della pandemia. È un dato in calo di circa sei punti percentuali rispetto all’anno precedente. Certo dieci anni prima, nel 2010, nel territorio comasco nascevano 5.707 neonati, quindi una diminuzione del 30%. Una discesa inesorabile anno dopo anno: da 5.512 nuovi nati a 5.244, arrivando a 5.042 nel 2015, per poi scendere a 4.884, a 4.320, per finire a 4.245. In precedenza, almeno dall’inizio del nuovo millennio, non eravamo mai scesi sotto quota 4mila.

Minimi storici

«Gli effetti negativi prodotti dall’epidemia Covid – scrive l’Istat - hanno amplificato la tendenza al declino di popolazione in atto in Italia. Il 2020 segna un nuovo minimo storico. Ma anche un massimo storico di decessi dal secondo dopoguerra e una forte riduzione dei movimenti migratori». Dalla crisi economica ad oggi il contributo dei migranti alle nuove nascite si è ridotto perché è sempre minore il numero di stranieri che decide di mettere qui radici.

Venendo ai decessi, citando dall’Istat, l’anno scorso nel Comasco sono stati 8.040. Tantissimi, il 31% in più rispetto all’anno precedente. Sempre guardando allo storico del bilancio demografico della nostra provincia nell’ultimo decennio i decessi sono oscillati da 6.131 a 5.258. Tra il 2000 e il 2010 la punta massima è stata 5.394 e quella minima 4.855. La tendenza all’aumento delle morti è chiara, in relazione all’aumento dell’età media della popolazione. Ma la pandemia nel 2020 ha avuto un indiscutibile peso. I decessi nel 2020 vedono un aumento superiore al 30% rispetto alla media dei decessi contati tra il 2015 e il 2019. E lo si vede bene in un’altra tabella allegata allo stesso studio pubblicato dall’Istat. Quello dei decessi accertati da Covid nel 2020: 1.388 secondo l’istituto di statistica. Vuol dire che nel Comasco all’incirca una morte su cinque l’anno scorso è stata causata dal virus. Forse anche di più perché si notano degli scostamenti evidenti.

I decessi Covid

Per esempio, i decessi Covid segnati nei mesi di gennaio e febbraio sono zero. Difficile, piuttosto non c’erano tamponi per accertare la positività. Sempre secondo l’Istat a Como i decessi Covid sono stati 183 a marzo, 282 aprile, 103 maggio, 19 giugno, 5 luglio, nessuno tra agosto e settembre, 62 ottobre, 454 novembre e 276 dicembre.

Guardando ai primi tre mesi del 2021, per la sola città capoluogo, tra gennaio e marzo sono nati 124 bambini. Nello stesso periodo del 2020 ne erano nati 138, nei primi tre mesi del 2019 150. Altro calo costante. Quanto ai decessi sempre in città e solo nel mese di marzo nel 2019 i lutti erano stati 87, nel 2020 181 e nel 2021 135. S.Bac.


© RIPRODUZIONE RISERVATA