Como e la polemica sui grandi eventi «Noi riporteremo la Gran Fondo»
La Gran fondo di ciclismo quest’anno si correrà l’8 ottobre, il giorno dopo il Giro di Lombardia

Como e la polemica sui grandi eventi
«Noi riporteremo la Gran Fondo»

Torna la gara amatoriale con migliaia di partecipanti. Frigerio: «Tutta questione di organizzazione»

C’è una Como che crede nei grandi eventi ed è pronta a raddoppiare l’appuntamento con il grande ciclismo. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, scatenate dalle parole dell’assessore Paolo Frisoni che ha dichiarato che la nostra città non è in grado di gestire un grande evento come la festa di Capodanno ai giardini a lago, c’è chi ribadisce di credere fortemente in una Como sede di manifestazioni di carattere internazionale, tanto che per il prossimo autunno sta già organizzando un week tutto dedicato agli appassionati di bicicletta.

Un evento che può portare mobilitare decine di migliaia di appassionati. A spiegare la novità è Paolo Frigerio, organizzatore del Giro di Lombardia: «Il prossimo 7 ottobre si terrà la nuova edizione del Giro di Lombardia, manifestazione a cui prevediamo una partecipazione di pubblico pari a quella del Capodanno appena trascorso che ha scatenato le polemiche. Ma la novità è che per la domenica successiva, ovvero l’8 ottobre, stiamo organizzando il ritorno della Gran Fondo, la manifestazione dedicata agli amatori». Un evento al quale potrebbero prendere parte migliaia di persone, ma che non spaventa affatto in termini di organizzazione.

«Non abbiamo mai avuto problemi – continua Frigerio – il Giro di Lombardia è un evento internazionale che va in onda in mondovisione, eppure la città non è mai andata al collasso nonostante si intervenga sulla viabilità con la chiusura di alcune strade. È questione di organizzazione, ovviamente bisogna partire per tempo e coordinarsi al meglio con tutti gli attori in campo».

Ecco perché, ad esempio, i ciclisti amatori saranno fatti partire all’alba.«Si partirà quando la città dorme ancora - dice Frigerio – è un modo per diminuire l’impatto sulla viabilità». Fu proprio infatti la polemica sulla viabilità ad accompagnare le ultime edizioni della manifestazione, che non si corre dal 2009.

«Non è accettabile anche solo il poter pensare di rinunciare a grandi eventi che hanno una attrattiva internazionale. Il Giro di Lombardia ha anche una funzione di promozione della città e del lago, e bisogna sfruttarne il richiamo per creare un indotto che possa dare vantaggi a tutto il territorio». Fare del Giro di Lombardia non solo un evento sportivo destinato agli appassionati di ciclismo ma anche, ad esempio, una occasione per creare in tutta la città un calendario di iniziative a tema.

«Penso a spettacoli e concerti in piazza – conclude Frigerio – ma, perché no, anche a menu particolari dedicati al Giro nei ristoranti o visite della città. Como ha una grande forza e per noi è una vera soddisfazione che viene ripagata dall’affetto e dall’apprezzamento della gente, che ha peraltro sempre collaborato in maniera costruttiva».


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