Como, folla in centro
«Vedo troppa gente
senza la mascherina»

Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei medici: «Il virus è ancora in giro, non abbassiamo la guardia. Nelle situazioni sociali rispettiamo le regole»

«Vedo tutta questa gente che finché è in giro da sola indossa la mascherina, poi appena incontra qualcuno e si mette a parlare la abbassa. Cioè esattamente il contrario di quello che si dovrebbe fare».

Gianluigi Spata, presidente comasco e regionale dell’Ordine dei medici, non si stanca di ripeterlo: sbagliato abbassare la guardia, il virus è ancora fra noi. Un monito tanto più accorato davanti alle immagini che queste giornate di sole finalmente davvero estivo ci rimandano dal centro di Como e dal lago: frotte di gente sulle passeggiate e nelle vie del centro, e appena dopo il tramonto il popolo degli spritz che colonizza ogni angolo libero in formazioni minimo da quattro persone.

Voglia di uscire

«Io capisco che con la fine del lockdown sia esplosa questa voglia di uscire e stare insieme. È normale, soprattutto nei giovani. Ma non dobbiamo fare l’errore di pensare che il pericolo sia passato. Il Covid circola ancora, le infezioni continuano, come dimostrano i bollettini: ogni giorno c’è ancora qualche centinaio di persone che si contagia in Lombardia».

Eppure c’è una percezione di allentamento dell’allarme, suffragata - oltre che dal crollo verticale dei casi mortali - anche dal parere di esperti che sostengono che il Covid ha perso aggressività e capacità di trasmettersi.

«Io non sono un virologo - commenta Spata - non so se questo sia vero. Certo, i ricoveri in terapia intensiva per fortuna sono ridotto a zero: ma il coronavirus non è debellato e non possiamo sapere come evolverà la situazione. È importantissimo quindi continuare a rispettare le regole di sicurezza, soprattutto l’uso della mascherina e il distanziamento. Magari è meno necessario indossare i guanti, a meno che si vada al supermercato o si entri in un negozio».

Proteggersi è importante soprattutto quando si è a stretto contatto con le altre persone: «La mascherina non è tanto indispensabile quando si è soli o si sta passeggiando in luoghi poco affollati - spiega il medico - ma è fondamentale se ci si trova in situazioni sociali. Se sono con altre persone e stiamo parlando, è esattamente il momento in cui tenere la mascherina e rispettare la distanza».

Senza protezioni

Invece spesso si vede il contrario: gente a passeggio da sola o in coppia che indossa regolarmente la mascherina e gruppetti in cui - vuoi per parlare , vuoi per fumare o portare alle labbra il bicchiere- la mascherina penzola appesa a un orecchio, resta a salvaguardia del mento o - sempre più spesso - viene infilata sul braccio e lì resta.

«L’assurdo - continua Spata- è assistere a situazioni in cui uno indossa la mascherina e la abbassa proprio per parlare, ovvero nel momento in cui l’emissione di droplet aumenta».

Ma è importante anche come si indossa la mascherina: «Se non si copre anche il naso è perfettamente inutile indossarla».

Insomma l’appello è a continuare a rispettare le norme di protezione, anche se la bella stagione e la sensazione che il pericolo sia passato fanno crescere l’insofferenza verso le prescrizioni: «Invece è necessario che lo capiscano soprattutto o i giovani. È importante tenere alta l’attenzione, non abbassare la guardia. Nel mio ambulatorio sempre più spesso arriva gente senza mascherina, perché l’ha dimenticata in macchina: ecco, un altro punto su cui insistere è che negli ambienti sanitari è particolarmente importante osservare scrupolosamente le regole».

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