Como, lago troppo basso  Danni per milioni di euro
Il lago in secca oltre ai problemi alle sponde fa affiorare anche penisole in città

Como, lago troppo basso

Danni per milioni di euro

Livello a 34 centimetri sotto lo zero. Il Consorzio dell’Adda ribatte: «Senza di noi sarebbe ancora più basso. Volete un posto nel consiglio? Allora pagate»

Il lago è arrivato a 34 centimetri sotto lo zero idrometrico. Con un differenziale di 70 centimetri rispetto alla media del periodo, che si attesta su una media di 43 centimetri sopra lo zero. Il lago troppo basso e i relativi danni - milionari - finiscono al centro di un botta e risposta tra il presidente dell’Autorità di bacino Luigi Luisardi e il direttore del Consorzio dell’Adda (l’ente che regola il livello del Lario gestendo le dighe di Olginate) Luigi Bertoli.

«L’abbassamento repentino del livello del lago - dice Lusardi - provoca danni consistenti alle sponde. A questi si devono aggiungere i problemi per i privati oltre alla navigazione. Parliamo di milioni di euro. Noi interveniamo con le urgenze e faccio l’esempio di Argegno, ma non è il sole. Senza la pressione dell’acqua i muri di sostegno cedono. Parliamo dell’unica strada di collegamento della sponda occidentale del lago che rischia di crollare».

Dal canto suo il direttore del Consorzio, Luigi Bertoli, rimanda le accuse al mittente: «Se non ci fosse la regolazione, con il limite minimo di 40 centimetri sotto lo zero, il lago sarebbe più basso».


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