«Como, sii accogliente»
E a Sant’Abbondio è festa

Il benvenuto del sindaco Lucini. E il commento del vescovo Coletti: «Che gioia risentire le campane»

Via libera alla festa e ai valori. A partire da quello dell’accoglienza. Così Sant’Abbondio ha cominciato ieri sera a richiamare i comaschi e continuerà a farlo fino a martedì.

«Con questa festa vogliamo riscoprire i valori della nostra Como, una comunità che è attenta alle persone fragili, all’accoglienza, e che sa valorizzare le ricchezze che ci sono state date e chi sono state consegnate in eredità dai nostri antenati». Con queste parole il sindaco Mario Lucini ha inaugurato la patronale. E subito affollatissimo il ristorante “La fabbrica dei sapori comaschi”, organizzato dall’Associazione provinciale cuochi di Como: il ricavato verrà devoluto alla Piccola casa Federico Ozanam di Como.

Quest’anno c’è anche un regalo speciale: le campane del Duomo restaurate. Lunedì mattina, nel giorno della festa di sant’Abbondio, torneranno in città la campana civica e le quattro campane del Duomo.

«È davvero una grande gioia poter tornare ad ascoltare il suono delle campane della nostra Cattedrale - osserva il vescovo, Diego Coletti - Un linguaggio unico e universale che, raccogliendo l’invito di papa Francesco a essere una Chiesa in uscita, sa raggiungere davvero tutti».

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