Como, trenta gradi di notte:  record assoluto  Anziani soccorsi in casa
Un po’ di refrigerio davanti al Tempio Voltiano (Foto by butti)

Como, trenta gradi di notte:

record assoluto

Anziani soccorsi in casa

Registrata la temperatura minima più alta di sempre. Oggi qualche grado in meno

Caldo, record storico a Camerlata: le minime di notte non sono scese sotto i 30 gradi.

Ieri un’altra giornata da togliere il fiato, tanto che in città ci sono stati diversi interventi di soccorso per malori e mancamenti. Le temperature dopo il caldo torrido di giovedì anche ieri sono rimaste sopra alla media stagionale, l’afa ha schiacciato la città le cui strade di giorno sono rimaste quasi deserte, in pochi salvo i turisti si sono avventurati a piedi sotto il sole.

E se le temperature massime a Como non hanno toccato i livelli raggiunti nel 2003, seppur di poco, le minime hanno fatto invece registrare un record assoluto. «Per la prima volta almeno da quando esistono le misurazioni la notte il termometro non è sceso sotto ai 30 gradi – spiega Simone Rossetto, responsabile di MeteoComo – è accaduto a Camerlata, dove abbiamo le rilevazioni di una stazione meteo. L’effetto di una particolare ventilazione locale ha contribuito a rendere torrida la nottata. È successo anche in diverse località dell’alta Brianza e verso il Lecchese». Polverizzati sempre secondo MeteoComo i record di caldo degli ultimi 31 anni relativi al mese di giugno nella zona di Monte Olimpino.

L’Ats Insubria segnala malori causati dalle alte temperature, complice anche l’elevato tasso d’umidità. «I territori di Varese e Como sono interessati da un livello di disagio considerato “forte” - si legge in una nota dell’ex Asl – come da rilevazioni effettuate da Arpa Lombardia e riportate nel bollettino Humidex, pertanto è indispensabile che vengano tutelati e protetti i soggetti più vulnerabili».

Al Pronto soccorso del Sant’Anna la situazione ieri non era molto più complicata del solito, di solito i casi di disidratazione iniziano a manifestarsi dopo diversi giorni di caldo intenso. I medici ospedalieri temono che già oggi il quadro possa diventare critico.


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