Curava un’anziana a domicilio
Infermiera denunciata per furto

Ha ammesso di essersi impossessata di denaro contante - Ma dall’abitazione sarebbero scomparsi anche preziosi per 2mila euro

Curava un’anziana a domicilio Infermiera denunciata per furto
Via Acquanera, ad Albate, dove si è verificato il furto in abitazione
(Foto di archivio)

Como

Una donna di 51 anni residente in provincia è stata denunciata per furto aggravato dai carabinieri della stazione di Albate. È accusata di avere rubato nell’abitazione dell’anziana signora che lei, in qualità di infermiera, avrebbe dovuto accompagnare nel suo ultimo viaggio, il più duro e doloroso. La contestazione mossa dai militari (furto in abitazione aggravato dall’abuso delle cosiddette “relazioni domestiche”) è conseguenza di una denuncia sporta dal marito e dal figlio della donna, tutti residenti in via Acquanera e sconvolti non solo per la scomparsa di lei - affetta da un brutto male - ma anche per la scomparsa di alcuni gioielli, tra cui anelli e collane, per un controvalore di circa duemila euro.

Le ammissioni

Secondo una prima ricostruzione al vaglio della Procura, la famiglia si era rivolta a una associazione che si occupa di cure domiciliari, per il tramite della quale aveva avuto il contatto con l’infermiera.

Il rapporto si sarebbe protratto per pochi giorni, sufficienti però perché la donna si impossessasse di duecento euro in contanti custoditi nella tasca di un paio di pantaloni. Quelli che all’inizio erano soltanto sospetti si sono concretizzati quando l’infermiera ha ammesso, nel corso di una lunga telefonata, la responsabilità del furto di quei 200 euro, cercando di giustificarsi sostenendo di avere a sua volta gravi problemi familiari, e un marito malato.

Questione non solo economica

Non si è mai tuttavia invece la paternità del furto più consistente, quello degli ori e dei preziosi custoditi nel portagioie da cui erano inspiegabilmente scomparsi prima che la padrona di casa venisse a mancare. Ora la palla passa alla procura che dovrà stabilire quali ulteriori accertamenti effettuare. La speranza è ovviamente quella che i preziosi - a prescindere da chi sia l’autore del furto - ritornino ai loro legittimi proprietari. Come spesso capita in questi casi, e soprattutto alla luce della scomparsa delle proprietaria dei gioielli, non è solo questione meramente economica ma anche, e soprattutto, di natura affettiva.
S. Fer.

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