«Da leghista vi dico   il vescovo ha ragione»
Il vescovo monsignor Oscar Cantoni in Duomo durante il Te Deum di domenica pomeriggio

«Da leghista vi dico

il vescovo ha ragione»

L’assessore Caldara sull’omelia di Cantoni: «Io cattolico praticante voto Lega. Incompatibile? Affatto». Il segretario provinciale lumbard lo aveva invece attaccato: «Pensi alla religione e faccia un po’ meno politica»

Assessore al Bilancio di Palazzo Cernezzi, cattolico praticante e leghista. Adriano Caldara spiega, dal suo profilo Facebook perché «monsignor Cantoni ha ragione» e perché votare Lega ed essere cattolico praticante non è per nulla incompatibile. Secondo Caldara è, anzi, la scelta giusta da fare. Parole, le sue, che aprono un dibattito interno anche al mondo cattolico.

«Monsignor Cantoni ha ragione - scrive - solo che dovete leggerlo tutto». E cita, oltre alle frasi sul non voto che è un «peccato di omissione» e sul populismo («non deve essere il partito dei rinunciatari a prevalere, e nemmeno i leaders populisti possono assumere le responsabilità di governo sfruttando le rabbie e le paure della gente»), quella successiva in cui Cantoni durante l’omelia del Te Deum in Duomo ha detto: «Ciascuno in coscienza si orienti verso quei candidati che presentino programmi che facilitino il bene possibile, che tutelino la dignità e il rispetto della vita, che facilitino solidarietà e non si limitino a promesse aleatorie». Per poi concludere dicendo senza giri di parole: «Quindi...sono cristiano, voto Lega». Una posizione ben diversa da quella del segretario provinciale del Carroccio Fabrizio Turba che, invece, aveva lanciato un attacco frontale a monsignor Cantoni dicendo: «Il vescovo di Como - le sue parole - dovrebbe pensare di più alle anime e alle religione e un po’ meno a fare il politico perché i risultati sono visibili a tutti. Siamo in recessione e quindi vuol dire che le ricette attuate dal Pd non hanno funzionato».

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