Dalla mobilità elettrica al “plastic free”  Ambiente, il Comune apre ai ragazzi
Un momento della manifestazione organizzata venerdì: circa 2.500 gli studenti in piazza (Foto by butti)

Dalla mobilità elettrica al “plastic free”

Ambiente, il Comune apre ai ragazzi

L’assessore Galli: «Politiche ecologiche e porte aperte ai giovani» - Il pedagogista: «Verso di loro un atteggiamento spocchioso. Vi dà così fastidio invecchiare?»

Dalla mappatura dell’amianto alle dieci colonnine per le ricariche elettriche, dalla mobilità elettrica all’intervento sul lago per il recupero delle plastiche. L’assessore all’Ambiente Marco Galli ha in mente una serie d’iniziative, nel breve e nel medio periodo, per combattere l’inquinamento in città. «Sappiamo la situazione presente sul territorio circa gli inquinanti - dice -. Per questo, insieme con gli uffici, abbiamo messo a punto diverse azioni. Ne cito solo alcune: mi piacerebbe, per esempio, studiare la possibilità d’avere un sistema di mobilità elettrica. Inoltre, stiamo procedendo a segnalare la presenza dell’amianto in città».

A fine gennaio, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal Movimento cinque stelle comasco per eliminare la presenza della plastica all’interno del Comune e raggiungere così lo status di “comune plastic free”. «Cercherò di capire con i ragazzi, che ho già incontrato, cosa si può fare – conclude Galli – oltre alla protesta, diamo insieme segnali, anche piccoli, di concretezza». Per i giovani di “Fridays for future”, quello di venerdì non è stato un punto di arrivo bensì di partenza. Come hanno spiegato i promotori, durante il corteo, si è trattata di «una data importante, l’inizio del cambiamento dell’essere umano e della società. Saremo ovunque, nessuno farà finta di non vederci. E, finalmente, modificheremo il mondo».

L’idea è stilare delle proposte, declinate sul territorio, da presentare al Comune, in collaborazione con le associazioni aderenti.

«L’aspetto più bello? La fiducia dei giovani verso il cambiamento», dice il pedagogista lariano Raffaele Mantegazza, tracciando un bilancio, positivo, della giornata di venerdì: «Saranno i nostri ragazzi a ereditare il mondo e a costruire il futuro, è un bene che siano tornati a essere protagonisti. Certo, avranno fatto qualche coro o striscione banale, ma è sempre successo e sta nelle cose. Lo dico ai miei coetanei: verso i giovani spesso vedo un atteggiamento supponente e spocchioso. Vi da così fastidio invecchiare?». A questo proposito, secondo Mantegazza da parte di partiti e associazioni sarebbe uno sbaglio mettere un cappello sopra le rivendicazioni di venerdì: «Sarebbe un grave errore impadronirsi di questa sensibilità: un conto è dar loro gli strumenti, un altro è strumentalizzare. Sceglieranno loro dove collocarsi e in maniera libera».


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