Effetto Green pass, boom di prenotazioni Vaccini, riprende a correre la campagna
Le fasce d’età meno coperte sono quelle dei trentenni e dei quarantenni

Effetto Green pass, boom di prenotazioni
Vaccini, riprende a correre la campagna

Con l’approvazione del nuovo decreto le richieste sono salite da 350-500 a oltre mille al giorno - Si spera in uno scatto della campagna vaccinale: sono ancora più di 8Omila i comaschi gli over 12 non protetti

Gli annunci sull’obbligo del Green pass hanno avuto effetto immediato sulla campagna vaccinale.

Negli ultimi due giorni nella provincia di Como le nuove prenotazioni sono triplicate. Tra la fine di agosto e settembre tanti studenti hanno fatto il vaccino tornati dalle vacanze, poi le prime due settimane del mese, salvo poche autopresentazioni, gli appuntamenti negli hub comaschi sono oscillati tra i 300 e i 550 al giorno. Iniziata la scuola c’è stato un abbassamento, quindi dalla metà di questa settimana i numeri sono tornati a salire. Giovedì e venerdì, subito dopo l’approvazione del decreto, a Como hanno sfondato quota mille, per l’esattezza 1.047 e 1.180.

In realtà il totale è con ogni probabilità sovrastimato, nell’elenco sono conteggiate infatti anche le prenotazioni rinviate e gli appuntamenti andati a vuoto. Però l’incremento è chiaro. L’aumento non può essere altro che la conseguenza diretta del decreto sull’obbligo del Green pass. Dal 15 ottobre il certificato vaccinale serve per forza sui luoghi di lavoro, nelle fabbriche, negli uffici e negli studi professionali. Vale per badanti, idraulici, tassisti. Non più solo per entrare al ristorante, non più solo come requisito per sanitari e insegnanti. Già a luglio, quando il premier Mario Draghi si apprestava a rendere obbligatorio il Green pass per pubblici esercizi, piscine e palestre, centinaia di comaschi erano corsi a fare il vaccino. Allora le nuove prenotazioni erano passate da 400-600 di media addirittura a picchi di 2.262 al giorno. Il volano allora era durato pochi giorni, adesso c’è un nuovo scatto che potrebbe rivelarsi determinante per completare la campagna vaccinale.

L’andamento è simile anche nel resto della Lombardia. «Negli ultimi due giorni si è assistito ad un forte incremento dell’adesione dei cittadini alla campagna vaccinale – ha commentato Letizia Moratti, assessore al Welfare e vice presidente della Regione – il dato a ieri segna un +119% rispetto alle media dei primi 15 giorni del mese». Fino a ieri i comaschi sopra ai 12 anni che non avevano aderito alla campagna vaccinale erano 82.459, il 15% sul totale della popolazione target. Un numero che, pur lentamente, sta scendendo. La copertura nella terza età è maggioritaria, sopra al 90%, per la precisione il 91,4% degli over 80 comaschi ha ricevuto almeno una dose, il 91% tra i settantenni.

Sono molto salite le vaccinazioni tra minorenni e studenti, l’82,7% dei comaschi tra i 12 e i 19 anni è alla prima dose, l’81,9% fra i ventenni . Le fasce d’età meno coperte sono quelle dei trentenni e dei quarantenni, rispettivamente sempre per le prime dosi al 78,4% e all’81,2%. Devono fare meglio anche cinquantenni (84,4%) e sessantenni (87,5%). La campagna a Como come in Lombardia comunque è a buon punto, facciamo meglio di altre province e altre regioni. Ma ora, con l’obbligo del Green pass, i non vaccinati potrebbero finalmente convincersi.

Venendo ai dati di giornata sono 36 i nuovi positivi tracciati ieri a Como, i numeri sono importanti a Milano (+289) come a Brescia (+91) e a Monza (+85), rilevanti anche i contagi a Bergamo (+58) e Varese (54). In leggero aumento i ricoveri in Lombardia, 46 contro 35 dimissioni, venti i ricoverati Covid al Sant’Anna, solo due i decessi comunicati a livello regionale.


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