Sindaco, ultimo sprint per conquistare i comaschi. Scontri e accuse verso il ballottaggio. Guarda il faccia a faccia tra i due candidati

Elezioni amministrative Ieri sera il dibattito tra Minghetti e Rapinese al Cinelandia di Camerlata, in vista del voto di domenica prossima

Sindaco, ultimo sprint per conquistare i comaschi. Scontri e accuse verso il ballottaggio. Guarda il faccia a faccia tra i due candidati
Barbara Minghetti e Alessandro Rapinese a pochi giorni dal duello finale nelle urne

In una sala gremita, Barbara Minghetti e Alessandro Rapinese si sono confrontati a tre giorni dal ballottaggio, nell’ultimo sprint prima del voto decisivo. Minghetti pensa «a nuove sperimentazioni per togliere le auto dal centro», Rapinese attacca «tutti buoni a fare il sindaco con gli studi futuri». A Cinelandia, a Camerlata, il nostro quotidiano ha ospitato un confronto (moderato dal caporedattore centrale Francesco Angelini, con interventi del direttore Diego Minonzio) pieno di contenuti. Uno dei primi temi è stato il traffico.

«In piazza Roma toglieremo i bus turistici – ha detto Minghetti – siamo favorevoli all’allargamento della Ztl e a sperimentazioni nei periodi più critici, come Natale e i weekend estivi. Puntando sulle grandi aree di interscambio. Ricordo con piacere le domeniche a piedi con il centro pieno di bambini che giocavano con grande gioia». Anche Rapinese si è detto intenzionato a liberare piazza Roma come pure piazza Perretta, ma disegnando subito mille nuovi parcheggi. «Non bisogna chiudere e creare code fino a Bellagio – ha detto il candidato civico – il benessere di qualcuno non deve trasformarsi per altri in tragedia». Minghetti ha sottolineato che la sua sarebbe una «sperimentazione, con leve e meccanismi da valutare». «Tutti buoni a fare il sindaco con i progetti futuri» ha continuato con il botta e risposta Rapinese.

Rapinese ha di nuovo attaccato la candidata di centrosinistra sfidando i partiti e in particolare il Pd, con i poteri forti a suo dire «pronti a passare all’incasso». Il candidato, del tutto civico, ha anche annunciato che all’edilizia privata in giunta si affiderà all’architetto Maurizio Ciabattoni. Inoltre ha ricordato di aver scelto alla cultura Enrico Colombo «un giovane ragazzo preparato innamorato della città pronto a cambiare Como».

«Io sono civica e per me è importante – ha detto Minghetti – ma con una coalizione forte che rispetta i partiti. La diversità è un valore democratico per superare i problemi. Quanto alla giunta ci lavoreranno professionisti impegnati 24 ore al giorno». Per il Pd Minghetti ha chiesto rispetto, lanciando una frecciata a Rapinese «i democratici hanno preso il 20%. Se sarai sindaco, ricorda che un sindaco dev’essere sindaco di tutta la città».

Il pubblico ha rumoreggiato quando Rapinese ha detto che il centrosinistra ha affossato Villa Olmo. Sul destino della villa i due candidati si sono a lungo soffermati. Con la riqualificazione mai ultimata e l’odierna chiusura dettata dal ricco matrimonio in corso.

Altro scontro sulla piscina di Muggiò chiusa da tre anni. «Io, dovessi vincere, la prima cosa che farei è bloccare il bando pubblico privato – ha detto Alessandro Rapinese – per la ricostruzione dell’impianto. Preferendo rimettere subito in acqua i ragazzini. Bastano 520mila euro per la manutenzione, altre proposte non hanno senso».
«Io invece ho votato l’emendamento per il progetto di ricostruzione della piscina – ha risposto Barbara Minghetti – perché credo sia serio e professionale e in grado in due anni di restituirci una piscina nuova e performante. Mentre invece temo che 500mila euro dopo una lunga chiusura non bastino, dopo tre anni saremmo punto e a capo».

Altro tema toccato, quello dei rifiuti: «Il bando rifiuti va riscritto, dobbiamo riprogettare la pulizia

della città» ha tuonato Rapinese. «La situazione non è accettabile per una città turistica: c’è una necessità di controllo del Comune sul servizio di chi vince i bandi. Pronti a chiedere aiuto anche al Terzo settore» ha assicurato Minghetti. Infine una battuta sulla movida e sui problemi di piazza Volta. Minghetti: «Ci vuole buon senso e parlare per trovare mediazioni e accordi». Rapinese: «Ci sono famiglie scappate dalla piazza, bisogna combattere le devianze».

Si vota domenica dalle 7 alle 23. La lunga notte elettorale con dirette, video e i risultati direttamente dai seggi comincerà sul sito laprovinciadicomo.it già dalle 22.30.

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