Gravedona, travolge un carabiniere
Inseguito per sei chilometri: arrestato

L’uomo di 38 anni di Vercana aveva bevuto quasi quattro volte oltre il limite. Il militare guarirà in dieci giorni

Gravedona, travolge un carabiniere Inseguito per sei chilometri: arrestato
Ecco come si presentavano le due auto al termine dell’inseguimento

Notte di follia quella iniziata alla una di giovedì 19 maggio tra Pianello del Lario e Gravedona ed Uniti conclusa con un arresto e un processo per direttissima che si è tenuto in Tribunale a Como.

Un uomo di 38 anni, residente a Domaso ma domiciliato a Vercana, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Menaggio dopo che in precedenza, nel tentativo di sottrarsi ad un controllo che era stato posto lungo la Statale Regina, aveva investito un militare e tentato la fuga per oltre sei chilometri.

Cosa non marginale della vicenda: ad un rilievo con alcoltest effettuato subito dopo l’intervento dei carabinieri, l’uomo al volante è stato trovato con un tasso di alcol nel sangue di 1,84 quando il limite è 0,50.

Ma andiamo con ordine, partendo dal punto in cui tutto è iniziato, ovvero la statale Regina nel territorio comunale di Pianello del Lario. Una Bmw Serie 3 di colore grigio, si avvicina ad un controllo dei carabinieri.

L’automobilista, al posto di fermarsi, “scarta” la pattuglia ferma al lato della carreggiata e colpisce un militare con la parte anteriore destra della vettura. Il carabiniere cade a terra, riportando contusioni al ginocchio e ad un braccio. L’auto intanto si allontana in direzione nord. La “gazzella” dell’Arma si mette al suo inseguimento, dopo che il militare ferito era riuscito a rialzarsi e a salire sull’auto di servizio. Il tentativo di fuga della Bmw prosegue per diversi chilometri, da Pianello del Lario – nei pressi dell’intersezione con via al Porto Nuovo – fino a Gravedona ed Uniti.

Giunta nel Comune dell’Altolario, la Bmw Serie 3 svolta dalla Regina imboccando la via per San Carlo. Procede per qualche centinaio di metri, poi improvvisamente blocca la marcia. L’impatto con la “gazzella” dei carabinieri è violento. I militari cercano di scendere al volo, proprio mentre il conducente dell’auto cerca nuovamente di allontanarsi. Per immobilizzarlo e convincerlo a desistere, viene anche utilizzato lo spray al peperoncino.

Alla fine il guidatore viene identificato, come pure vengono identificati altri due persone che erano a bordo con lui, entrambi di 25 anni, ovvero una giovane di Gravedona ed Uniti e un amico di Sondrio.

Il test dell’alcol effettuato sul guidatore rivela una presenza ben oltre il consentito, ovvero 1,84, poco meno di quattro volte oltre il limite imposto dalla legge.

Il carabiniere colpito dall’auto finisce all’ospedale di Gravedona, da cui uscirà con una prognosi di dieci giorni per le contusioni al braccio e al ginocchio.

L’accaduto è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Como. Il pubblico ministero di turno ha disposto il processo con rito direttissimo con le ipotesi di reato di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza.

Nel corso del direttissimo il giudice monocratico ha convalidato l’arresto e concesso al trentottenne la messa alla prova. L’uomo è quindi tornato in libertà.

(Mauro Peverelli)

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