I sindacati commentano la morte dei due operai: «Perché stavano dormendo lì?»

Incidente sul lavoro «Ammesso che i lavoratori presenti in cantiere e il loro contratto fossero regolari, se fosse stata attiva la timbratura dell’orario di lavoro, casi come questo non si sarebbero verificati». Questa mattina il presidio davanti alla Prefettura

I sindacati commentano la morte dei due operai: «Perché stavano dormendo lì?»
Il cantiere dove sono stati trovati morti i due operai ieri

«In un paese civile non può accadere che si dorma in una baracca di cantiere, situazione non rispettosa delle più elementari norme di igiene e sicurezza, nonché della dignità della persona. Morire in quelle condizioni è terribile e insensato».

Alla notizia di quanto accaduto ieri mattina a Moltrasio, è stata immediata la reazione dei sindacati che hanno espresso vicinanza alle famiglie delle vittime, pur lanciando un chiaro appello, affinché fatti del genere non si verifichino più.

«CGIL CISL UIL confederali insieme alle categorie Fillea CGIL- Filca CISL – Feneal UIL Como esprimono cordoglio e vicinanza ai famigliari dei lavoratori che hanno perso la vita nel cantiere di Moltrasio - hanno comunicato in una nota congiunta - e chiedono che sia al più presto varata una legge che preveda l’obbligo della timbratura dell’orario di lavoro in cantiere e la corrispondenza tra le ore lavorate e dichiarate in Cassa edile, come richiesto unitariamente dal 2020 al presidente Attilio Fontana. Ammesso che i lavoratori presenti in cantiere e il loro contratto fossero regolari, se fosse stata attiva la timbratura dell’orario di lavoro, casi come questo non si sarebbero verificati».

Le sigle di categoria e confederali si riuniranno in presidio oggi alle 10 davanti alla Prefettura di Como «per rimarcare quanto sia urgente e determinante intervenire sulla questione della sicurezza. Non si può morire mentre si lavora, serve un vero rispetto delle regole. Parti sociali e imprese agiscano insieme».

«Il cantiere era iniziato un paio di mesi fa – ha spiegato Nicolò Righi, dirigente sindacale della Cgil Como e presente ieri a Moltrasio – noi come sindacato dell’edilizia siamo qui a nome di tutti, cercando di capire com’è la situazione. Incidente sul lavoro? Tra virgolette: a parte casi particolari, gli operai non rimangono a dormire all’interno del cantiere, a meno che non ci sia un campo base come può essere il cantiere della variante di Tremezzina. Questa non era sicuramente una situazione del genere».

«Esprimiamo il cordoglio dell’UGL alle famiglie delle vittime e auspichiamo che le Forze dell’Ordine facciano piena luce sulle cause di questa ennesima tragedia» hanno dichiarato anche Paolo Capone, segretario generale dell’UGL e Claudio Morgillo, segretario regionale UGL Lombardia.

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