Il Sinigaglia oggi vale 2,8 milioni di euro
Se lo si ristruttura quattro volte di più

Le cifre sono contenute nella perizia sullo stadio dell’Agenzia delle Entrate Scenari diversi in base a capienza e campionato

Il Sinigaglia oggi vale 2,8 milioni di euro Se lo si ristruttura quattro volte di più
L’area dello stadio Sinigaglia vista dall’alto

Lo stadio Sinigaglia potrebbe valere quattro volte tanto con una ristrutturazione complessiva dell’impianto. E, per poter pensare ad investimenti impostanti, sono indispensabili concessioni lunghe, tra i 10 e 15 anni. Sono due tasselli messi nero su bianco nella perizia dell’Agenzia delle entrate per conto del Comune e presentata nei giorni scorsi al Calcio Como. Lo stesso Michael Gandler in più occasioni aveva posto proprio il nodo della concessione.

i documenti

In particolare la perizia analizza nel dettaglio tre diversi scenari: intero complesso del Sinigaglia alla sua massima capienza (14mila posti che, però, come viene fatto rilevare nello studio anche negli anni della serie A sono stati raggiunti sono nelle partite di cartello, con una media complessiva a partita nell'arco dell’intero campionato di 7.297 spettatori), il solo stadio nella condizione attuale (con agibilità per 4.900 posti) e l’intero complesso sempre nella condizione attuale.

Ma quanto vale l’impianto sportivo comasco? Nelle carte si trova che il valore dello stadio nelle condizioni attuali e con l’agibilità minima è pari a 2,8 milioni di euro (gli immobili e, quindi, palestre, uffici e la palazzina affacciata su viale Sinigaglia sono invece stimati in 3,3 milioni) che schizzano però a quasi 11 milioni e mezzo se si parla di uno stadio da 14mila posti a sede e dopo una ristrutturazione. In pratica quattro volte tanto. Le altre strutture salirebbero dopo la sistemazione a 5,4 milioni. Come detto la stessa Agenzia delle entrate inserisce l’impianto sportivo tra gli «immobili che necessitano di una concessione lunga, tra i 10 e i 15 anni» e, nel caso specifico, si fa espresso riferimento al fatto che «il canone richiesto alla società deve essere tale da non penalizzarla finanziariamente rispetto ai suoi competitors che, come visto dalle indagini, in molti casi pagano per la concessione dell’impianto da gioco cifre irrisorie».

I canoni, in base alle analisi effettuate, vanno tarati secondo gli esperti in base alla categoria in cui milita la squadra. Gli scenari che vengono prefigurati stimano tra la C e la B un incremento del 44% nel numero degli spettatori e del 63% dalla B alla A.

Lo stadio con piena agibilità vedrebbe un canone compreso tra i 97mila euro della serie C e i 229mila euro in serie A a cui si aggiungono 108mila euro per tutto il resto del comparto attorno allo stadio.

Canone da 40mila euro

Il solo stadio nella situazione attuale (4.900 spettatori massimo) vedrebbe un canone compreso tra i 40mila euro della serie C e i 94mila della serie A (ma questo è uno scenario solo ipotetico, visto che non si potrebbe mai disputare un campionato nella massima serie senza rispettare gli standard sui posti e sulla struttura). In caso di serie B, invece, il canone sarebbe pari a 57mila euro. Per tutto il resto degli spazi, invece, andrebbe aggiunta la cifra di 56mila euro. Somma, quest’ultima, che può ovviamente essere scomposta in base agli spazi richiesti (singoli locali, solo palestre, solo uffici, piscina). Tra il Comune e il Calcio Como è stato fatto un primo incontro in teleconferenza, poi con l’emergenza virus si è fermato tutto.

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