«Il viadotto dei Lavatoi? Quando passava un Tir la casa tremava»
Il cartello con il divieto di sosta affisso ieri dagli addetti comunali

«Il viadotto dei Lavatoi? Quando passava un Tir la casa tremava»

La testimonianza dell’artigiano che ha lanciato l’allarme. «Si vede a occhio nudo che qualcosa sugli “appoggi” non va». Da lunedì i lavori e la chiusura del parcheggio

«Da quando è stato costruito, questo viadotto ha dato sempre problemi». Alessandro Vecchiori è proprietario, insieme al padre, dell’azienda di autodemolizioni in via Donatori di Sangue al civico 9. Un’attività nata 45 anni fa che da 14 anni, da quando è stato inaugurato il viadotto dei lavatoi sotto cui si estende la proprietà Vecchiori, officina e casa, si ritrova a fare i conti con rumori, movimenti sospetti e crepe nel pavimento.

«Quando sul viadotto passa un Tir, trema tutta la casa», racconta Vecchiori mostrando la campata dell’arteria che collega via Oltrecolle e via Canturina, in corrispondenza della sua proprietà. Suo padre è stato il primo ad accorgersi, un paio di mesi fa, che qualcosa non andava sul viadotto e a lanciare l’allarme risultato poi nella chiusura della strada ai mezzi pesanti, lo scorso 4 luglio, e a tutti i veicoli, dall’11 agosto: «Problemi ce ne sono sempre stati, da sotto vediamo bene i pilastri e si nota subito se c’è qualcosa che non va. Una volta, ad esempio, si vedeva un piccolo “salto” della strada in corrispondenza di uno dei piloni sopra di noi, problema che è stato poi sistemato», racconta Vecchiori.

Si nota e si “sente”, con le scosse che, a ogni passaggio di camion sul viadotto, sono avvertite distintamente nell’abitazione della famiglia, poco distante dai pilastri. Disagi che passano anche dalle crepe che si sono formate nella pavimentazione proprio in corrispondenza del pilone sulla proprietà dell’azienda: «Con la costruzione del viadotto, abbiamo notato cedimenti strutturali della nostra pavimentazione che è molto resistente e piuttosto costosa ma che, nonostante la sua alta qualità, ha visto l’insorgere di crepe di una certa entità», spiega Vecchiori. In questi giorni l’officina sta preparando lo sgombero di materiali da lavoro e auto per liberare la zona sotto i pilastri interessati dai lavori di sistemazione del viadotto che partiranno la prossima settimana: «Ci hanno chiesto di togliere tutto da qui perché devono puntellare. Saremmo chiusi per ferie fino al 4 settembre ma sono costretto ad esserci perché, insieme a quattro dei miei operai, devo spostare tutto quello che è addossato al pilastro prima che inizino i lavori», spiega Vecchiori. Lavori e chiusura del viadotto che potrebbero creare problemi all’andamento dell’attività, con un numero di clienti che potrebbe ridursi a causa delle code nella zona: «Il disagio che la chiusura del viadotto crea a livello di traffico su via Donatori di Sangue è già evidente e lo sarà ancora di più con l’apertura delle scuole. Il problema è che i clienti potrebbero non venire più da me per non restare bloccati in coda».

Proprio sul fronte disagi per il traffico, l’obiettivo del Comune è la riapertura del viadotto ai mezzi leggeri già dalla seconda metà del mese di settembre per evitare ulteriori problemi agli automobilisti in concomitanza con la riapertura delle scuole. Palazzo Cernezzi fa sapere che l’intento, in questo senso, è di procedere il prima possibile. Intanto, proprio a causa dell’inizio dei lavori per la messa in sicurezza del viadotto dei Lavatoi, dalle 6 di lunedì mattina, 28 agosto, e fino al termine delle opere, è istituito il divieto di sosta a tutti i veicoli nell’area parcheggio in via dei Mulini sotto il viadotto.


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