Insubria, novità a Sant’Abbondio
Piano per costruire una biblioteca

L’ateneo punta sull’area che viene utilizzata in estate per la fiera dedicata al patrono - Spallino: «Se ce lo chiedono, diciamo sì». Colangelo: «Ma serve anche l’ok della Soprintedenza»

Una nuova biblioteca per l’Insubria in Sant’Abbondio. L’assessore all’urbanistica Lorenzo Spallino spiega: «Siamo pronti a firmare anche domani». E il rettore vicario Giuseppe Colangelo: «Progetto pronto, la Sovrintendenza deve valutare».

Prende quota il piano per costruire un nuovo edificio nel prato antistante la “Manicalunga”, alla destra del chiostro. Verrebbe così completato il polo umanistico dell’Università dell’Insubria e sarebbe possibile dismettere e vendere la vecchia e lontana biblioteca di via Oriani.

«Per noi è possibile recuperare la volumetria dietro a Sant’Abbondio, nell’area dove d’inverno veniva montato il tendone per l’emergenza freddo - spiega Spallino - Quell’avvallamento è frutto degli scavi fatti ai tempi dello spostamento dell’archivio di Stato, decenni fa, quindi non dovrebbero esserci più reperti archeologici o ritrovamenti d’interesse sotto terra, scoperta effettuata invece durante la riqualificazione della Manicalunga. Già tre anni fa avevamo accolto l’osservazione promossa dall’Insubria per realizzare un nuovo edificio. Continuiamo a spingere verso quella direzione: se presentano la domanda diciamo sì anche domani».

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