Lago sporco, chi deve pulirlo dorme
Fiorenzo Bongiasca (Provincia)

Lago sporco, chi deve pulirlo dorme

Da mesi il battello in uso all’Autorità di Bacino è fermo a Villa Geno e non viene utilizzato da nessuno Il presidente della Provincia: «Presto un incontro»

Possibile che per intere settimane il battello spazzino della Provincia, ma in uso all’Autorità di Bacino non si muova mai dall’attracco alla fine di viale Geno? Se lo chiedono diversi comaschi anche in previsione della fine dell’estate caratterizzata spesso da violenti temporali che nel lago portano di tutto e che arriva irrimediabilmente a riva se il materiale non viene bloccato prima. Eppure in effetti il battello è praticamente sempre fermo e non viene utilizzato quasi mai, salvo situazioni di particolare emergenza o dopo polemiche e proteste (anche da parte della Navigazione) per il lago ridotto a un tappeto di detriti.

E non è più accettabile che chi deve pulire il lago dorma o intervenga solo dopo una scia di contestazioni per le condizioni del primo bacino. Solo per fare un esempio basta andare a fine giugno con l’arrivo dell’ex presidente americano Barack Obama, ospite di George Clooney a Laglio. L’ex inquilino della Casa Bianca, fortunatamente verrebbe da dire, non è passato dal centro di Como. Se lo avesse fatto si sarebbe ritrovato con al posto dell’acqua una lunga distesa di materiale composto da ramaglie e detriti. Decisamente non un bello spettacolo che, purtroppo, si ripete periodicamente. Il presidente dell’Autorità di Bacino Luigi Lusardi in più occasioni ha dichiarato di avere poco personale specializzato a disposizione per utilizzare i mezzi che sono dislocati anche in alto lago e segnalato che si tratta di battelli ormai vecchi. Le cose, però, non sono cambiate. Il presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca interviene dicendo: «Nei prossimi giorni convocherò un incontro, portando al tavolo anche la Regione, per capire come si potrà cercare di arrivare a una soluzione, che comprenda anche la sostituzione dei mezzi che sono ormai obsoleti. L’obiettivo è quello di analizzare tutte le problematiche, quindi di personale, economiche, di gestione per fare in modo che il battello possa uscire con regolarità». La delega, seppure delegata, è infatti in capo all’amministrazione provinciale. Quasi certamente verrà convocato anche il Comune di Como, che utilizza il battello più piccolo dell’amministrazione provinciale in comodato d’uso. La convenzione prevede che il mezzo resti all’interno della diga foranea a differenza di quello in uso all’Autorità di Bacino.


© RIPRODUZIONE RISERVATA