Lo strano referendum tra gel e distanze  E uno scrutatore su due rifiuta l’incarico
Norme ferree per il voto rispetto al passato (qui le Europee del 2019)

Lo strano referendum tra gel e distanze

E uno scrutatore su due rifiuta l’incarico

Seggi aperti domenica e lunedì. Previsti anche due Covid per positivi e in quarantena - Tanti forfait per la paura. Obbligo di distanze, mascherina e di igienizzarsi (due volte) le mani

A Como, a differenza di altri capoluoghi, non si voterà per le amministrative, ma solo per il referendum sul taglio dei parlamentari. Ma sarà un voto strano caratterizzato dalle strette misure di sicurezza da un lato e dalla paura del Covid dall’altro. Un timore che ha portato anche un numero di scrutatori sensibilmente più alto del solito a dare forfait. Uno su due ha rifiutato infatti l’incarico.

Ai seggi, come detto, le prescrizioni sono numerose e oggi sono previste riunioni in successione per gli ultimi dettagli organizzativi. In mattinata in prefettura e, nel pomeriggio, con Ats per analizzare tutte le prescrizioni da seguire. A livello provinciale sono previsti anche due seggi Covid, Valduce e Sant’Anna (per i positivi ricoverati, ma anche confinati al proprio domicilio e per coloro che sono in quarantena e che hanno chiesto di votare). Il capoluogo avrà una task force “volante” (appoggiata al seggio del Valduce) composta da scrutatori individuati tra volontari della Croce Rossa che andranno a domicilio di chi è positivo o in quarantena bardati con le speciali tute e con tutte le precauzioni sanitarie. Al momento sono sette le richieste pervenute, ma nel vertice di oggi verrà anche stabilito come e per quante persone verrà data una mano anche ad altri Comuni della provincia con persone in isolamento. La possibilità del voto a domicilio, solo per l’emergenza Covid, è stata stabilita dal Governo.

La maggior parte dei comaschi che voterà domenica (dalle 7 alle 23) e lunedì (dalle 7 alle 15) e dovrà attenersi a una serie di norme. «L’elettore - spiega il dirigente Giovanni Fazio - dovrà essere munito di mascherina chirurgica (vanno bene anche Ffp2 o Ffp3 ovviamente, ndr) e rispettare il distanziamento prima e dopo aver votato seguendo i percorsi di ingresso, dove ci saranno dispenser per l’igienizzazione delle mani, e uscita predisposti. Una volta entrato nella sua sezione dovrà avvicinarsi al banco e consegnerà la carta di identità. A quel punto dovrà indietreggiare di due metri, posizionandosi su un segnale presente a terra, e abbassare la mascherina per consentire il riconoscimento. Poi, utilizzando un secondo dispenser, sarà obbligatorio igienizzare di nuovo le mani prima di ritirare scheda e matita. Sarà l’elettore a riporre poi piegata la scheda nell’urna. Le matite saranno sanificate ogni volta dal presidente di seggio, mentre all’interno delle cabine la pulizia sarà periodica». Il rispetto delle regole di igienizzazione e l’obbligo di indossare la mascherina saranno indispensabili per poter votare. Ma quante persone potranno entrare contemporaneamente nella sezione? «Questo - conclude Fazio - verrà deciso da ciascun presidente di seggio che terrà conto degli spazi». L’ordine pubblico e il divieto di assembramenti verrà garantito dalle forze dell’ordine.

Apertura straordinaria dell’ufficio elettorale per il rilascio delle tessere: oggi e domani dalle 9 alle 18, domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.

Previsto anche un servizio di accompagnamento per le persone con disabilità o con deambulazione gravemente ridotta, che va richiesto al settore Politiche sociali (o31-252659) oggi dalle 9 alle 12.30, domenica dalle 9 alle 18 e lunedì dalle 8 alle 12.


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