Medico comasco cura i feriti della guerra in Ucraina

Monica Carnelli del 118partita per la Polonia. Presterà servizio in una struttura per i profughi

Medico comasco cura i feriti della guerra in Ucraina
Monica Carnelli, medico

C’è anche Monica Carnelli , medico anestesista del 118 di Como, nell’equipe sanitaria partita verso la Polonia, per prestare cure ai feriti di guerra in Ucraina che devono essere poi trasferiti con dei voli sanitari negli ospedali italiani.

Il medico comasco è partita ieri mattina da Malpensa e nella serata ha raggiunto la struttura dove verranno accolti i pazienti. L’anestesista e medico dell’Elisoccorso del 118 comasco resterà in Polonia fino al prossimo 14 maggio. Non è la prima volta che i sanitari lombardi sono incaricati di aiutare le persone che necessitano di cure e che sono in fuga dalla guerra. Nei mesi scorsi, infatti, le missioni si erano concentrate su pazienti pediatrici e oncologici. L’organizzazione del sistema di emergenza e urgenza nazionale ha calendarizzato i turni in modo che i sanitari di una singola regione formino una squadra che vada a sostituire quelli della regione precedentemente impegnata in questo tipo di missione.

Questa volta l’attività di scouting in Polonia sarà dedicata ai feriti del conflitto armato. Monica Carnelli, insieme a un’altra esperta di maxi-emergenze di Areu, un chirurgo d’urgenza dell’ospedale Niguarda e un infermiere degli Spedali Civili di Brescia, che è di origine ucraina e che farà anche da interprete al gruppo, avrà il compito di valutare i pazienti feriti in arrivo delle zone di guerra che devono essere trasportate negli ospedali italiani.

In base al tipo di cure, i sanitari, dopo i primi accertamenti all’interno della struttura polacca, invieranno le informazioni alla Cross di Pistoia (Centrale Operativa Remota Operazioni Soccorso Sanitario), la struttura che opera per conto del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per coordinare i soccorsi sanitari in supporto di aree colpite da una grande emergenza, così da poter organizzare i voli speciali che consentiranno il trasporto nei nosocomi di riferimento sul territorio italiano.

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