«New jersey in Napoleona?  Un intervento difficile»
Vincenzo Bella

«New jersey in Napoleona?

Un intervento difficile»

L’assessore alla Viabilità Vincenzo Bella

«Il tema vero è il rispetto del limite dei 50 all’ora»

Via Napoleona è una strada insicura? E, soprattutto, cosa si può fare per evitare incidenti così gravi? Allargare la strada? Mettere uno spartitraffico?

L’assessore alla Viabilità Vincenzo Bella premette di non voler entrare nel merito dell’incidente di ieri pomeriggio ed esprime «la vicinanza della città alle persone coinvolte e alle loro famiglie». Poi dice: «Le dimensioni della strada non consentono purtroppo di separare le due carreggiate. Bisognerebbe pensare a un allargamento, ma i tempi sarebbero molto lunghi senza contare che c’è la presenza delle ferrovie. Tra l’altro sarebbe alla fine ancora più pericolosa poiché allargare vuol dire trasformarla in una pista».

«Domani mattina - prosegue - e lo dico provocatoriamente, potremmo risolvere il problema delle due corsie separate: basterebbe dimezzare le corsie, una a scendere e una a salire, mettendo i new jersey centrali. Ma chiedo: la città è disponibile ad avere una sola corsia per senso di marcia sulla Napoleona? Aumenteremmo certamente la sicurezza, ma non in senso assoluto poiché se è vero che non ci sarebbe l’invasione di carreggiata, in caso di forte velocità ci si potrebbe far male comunque andando a sbattere contro i new jersey».

L’assessore invita però tutti al rispetto dei limiti di velocità che, in Napoleona, è di 50 chilometri orari. Anche a scendere. «La prima cosa da fare è il rispetto dei limiti previsti sulla strada, e lo sto dicendo in generale, non riferendomi all’incidente di domenica. La Napoleona non è una pista di velocità e se esistono delle norme vanno rispettate. Non esistono strade assassine, ma esiste un limite chiaro. Troppo basso, secondo qualcuno, ma oggi è quello ed è stato messo dai tecnici. I 50 chilometri orari consentono di percorrere la strada in sicurezza e in un tempo ragionevole». Nella prossima giunta, in ogni caso, arriverà anche il tema Napoleona. «Quello che è successo impone qualche riflessione - aggiunge l’assessore - ne parlerò con il sindaco e con la giunta. Saranno però i dirigenti a dover valutare se si può introdurre qualche correttivo».

Anche pensare a un controllo del rispetto del limite di velocità non è così semplice. «Quelli automatici - precisa Bella - non sono possibili poiché non sono consentiti dalla classificazione e dalla conformazione della strada. Bisogna quindi controllare e fermare subito l’auto che commette infrazioni. In discesa, però, è complicato oltre che pericoloso. Non ci sono anse o rientranze dove si può far accostare l’auto e ci crea pericolo anche per la sicurezza degli stessi agenti». I controlli con il telelaser, infatti, vengono posizionati o alla fine di via Rimoldi oppure davanti al vecchio Sant’Anna, dove la pattuglia si può fermare e dove può anche intervenire per contestare la sanzione.

Il problema della pericolosità della Napoleona, soprattutto il curvone che diventa scivoloso in caso di pioggia, era già emerso più volte anche in passato. Anche allora, però, erano state accantonate sia l’utilizzo dell’autovelox in discesa sia la divisione della carreggiata, anche con semplici paletti mobili, poiché giudicati dagli uffici «troppo pericolosi».


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