Novocomum cancellato per sempre  «Siamo pronti a farlo rivivere altrove»
Il murales Novocomum sul palazzo di via Ballerini (Foto by butti)

Novocomum cancellato per sempre

«Siamo pronti a farlo rivivere altrove»

La proprietà del palazzo: «Disponibili ad aiutare l’artista per riproporre il murales» - L’assessore alla Cultura: «Non saprei dove, ma a una bella opera d’arte non si può dire di no»

Il murales Novocomum cancellato per sempre? La proprietà del palazzo assicura: «Al fianco dell’artista per rifarlo». La vecchia parete tra via Ballerini e piazza Duomo ospita dal 2004 un bellissimo lavoro dell’artista comasco Fabrizio Musa. Un’opera pensata insieme all’allora amministrazione comunale per il centenario della nascita dell’architetto Giuseppe Terragni. Ieri sono arrivati i ponteggi, gli operai si apprestano a rifare l’edificio coprendo il disegno. È tardi per salvare il murales?

«Quella casa va sistemata per forza - spiega Giorgio Pozzi, l’ex assessore regionale che cura l’interesse della proprietà - Abbiamo l’ordine e il dovere di intervenire, il muro è pericolante, la struttura è in pieno centro e non in aperta campagna. Dovesse mai cadere un calcinaccio sarebbe un disastro. Abbiamo comunque tutti i diritti e i permessi del caso per far partire la ristrutturazione». Proprietà e Comune, però, negli anni scorsi avevano immaginato di salvare l’opera.

Esiste un accordo, un documento scritto? «C’era stato un dialogo, ma ormai facciamo prima a rifarla - dice ancora Pozzi - Abbiamo proposto all’ottimo artista Fabrizio Musa di riprovarci, siamo disponibili a supportarlo. È meglio però misurarsi su uno spazio pubblico, che rimanga, che appartenga a tutti i comaschi, diventi proprietà della città. Ci sono tanti luoghi che meritano di ospitare un simbolo artistico ed hanno bisogno di rivivere».

Tolta l’area Ticosa, di cui ancora non si sa cosa sarà, la scelta a Como città è ampia, abbiamo un grande ventaglio di spazi a disposizione che meritano di essere valorizzate da un dipinto.

«Perché no - dice l’assessore alla Cultura Carola Gentilini - pensiamoci bene insieme. Non saprei dire dove, ma di certo a una bella opera d’arte non si può dire di no». L’opera di Musa nel 2004 era stata finanziata dall’aiuto degli Amici di Como ed in particolare dalla Lechler che aveva donato le vernici. Doveva essere un lavoro provvisorio su una parete troncata durante l’abbattimento del quartiere della Cortesella .


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