Obbligo green pass  Ma a Como il 25%  ancora non ce l’ha
L’ingresso del centro vaccinale di Villa Erba

Obbligo green pass

Ma a Como il 25%

ancora non ce l’ha

Oggi il decreto sulle nuove regole per viaggiare e accedere ai luoghi a rischio assembramento

Il green pass sarà più o meno obbligatorio da lunedì, e il governo spera che serva come leva per raggiungere l’immunità di gregge.

La campagna vaccinale nel Comasco e non solo procede da settimane a rilento, chi voleva farsi vaccinare ormai lo ha fatto. Mentre nella nostra provincia le seconde dosi corrono veloci e hanno superato il 50% di copertura oltre ai 12 anni, le prime dosi aumentano sempre meno. Rispetto a fine giugno siamo passati dal 30,6% al 25,3% di cittadini comaschi ancora del tutto scoperti. I nuovi aderenti da oltre 5mila al giorno sono passati a mille e ora sono ridotti a poche centinaia, con questa progressione a fine mese arriveremo intorno al 24% di popolazione ancora da vaccinare.

Le strategie studiate dalla Regione per invitare gli over 60 ai centri vaccinali anche senza prenotazione hanno raccolto solo 308 partecipanti, gli insegnanti che si sono presentati liberamente sono stati una decina. Dunque il governo vuole utilizzare il green pass per incentivare la popolazione a fare il vaccino, come stanno facendo in Francia

Esibire il certificato vaccinale è già necessario per viaggiare oltre confine. Oggi il governo approverà il decreto che sancisce per quali attività sarà obbligatorio esibire il certificato verde che attesta l’avvenuta somministrazione di una o di entrambe le dosi con una o due dosi.

I non vaccinati si ritroveranno in qualche modo costretti a riconsiderare la loro posizione, pur in assenza di un obbligo perentorio. Perfino Confindustria ha immaginato il green pass come lasciapassare per tornare in sicurezza sul posto di lavoro. A proposito di norme perentorie, nel mondo della scuola dopo la lettera inviata a Draghi da accademici e giuristi, anche l’Associazione nazionale presidi ha preso formalmente posizione e si è detta favorevole all’introduzione dell’obbligo a garanzia del diritto allo studio. Un obbligo già in vigore per i sanitari. Tutto questo pressing ha l’obiettivo di completare la vaccinazione di massa. A Como mancano all’appello 135.807 cittadini di cui 24.689 over 60, un numero che ormai non cala più da settimane.


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