Omicron dopo Delta, il 5% si ricontagia       Ieri un nuovo record: 3.279 casi
Il nuovo punto tamponi di ATS nel parco di San Martino (Foto by Andrea Butti)

Omicron dopo Delta, il 5% si ricontagia
Ieri un nuovo record: 3.279 casi

Mai così tanti positivi in un solo giorno - Crescono i casi di pazienti colpiti in passato dal virus e che si sono ammalati ancora: «Ma in forma leggera»

Como

Crescono i casi di reinfezione: l’unica strada per i medici è la vaccinazione. I medici di medicina generale, negli ultimi giorni, segnalano un numero crescente, seppur percentualmente contenuto, di assistiti che si erano già ammalati di Covid anche gravemente e che ora sono di nuovo tornati ad essere positivi. Dai dati forniti dalla Regione le reinfezioni arrivano a circa un 5% dei casi complessivi per giorno e sono più frequenti tra i non vaccinati o tra i vaccinati con la seconda dose fatta parecchi mesi fa.

La ricaduta

«È vero succede ormai spessissimo – dice Daniele Luraschi , medico di Como – prima pensavamo che le persone guarite, anche dopo ricoveri e malattie gravi, non potessero ammalarsi più. Dobbiamo ormai ricrederci anche se le nuove reinfezioni mostrano quasi sempre forme leggere, soprattutto nei vaccinati. Le difese immunitarie sono però di certo transitorie e dunque serviranno con ogni probabilità nuovi richiami». Per gli esperti oggi sono in corso due pandemie parallele. La variante Omicron sta sostituendo la Delta ed essendo più rapida potrebbe arrivare prima al picco dei contagi e trovare quindi un equilibrio con l’uomo diventando endemica. «Forse, ma la verità è che oggi nessuno traccia le varianti – dice Luraschi – ci sono milioni di tamponi rapidi fatti in farmacia per rispondere a un vero caos».

«Aumentano le reinfezioni, ma sono casi asintomatici o con sintomi gestibili» racconta il medico Gianni Martino Clerici . «I nuovi positivi sono soprattutto giovani con sintomi lievissimi» spiega la collega Raffaella Petruni .

Sono casi più rari, ma ci sono anche comaschi coperti dalla terza dose con sintomi affatto leggeri e anzi febbre alta. Questa fase di transizione della pandemia ha numerose incertezze a cui la medicina risponde comunque ribadendo l’importanza della vaccinazione, unico argine contro ospedalizzazioni e decessi.

A proposito di vaccini da martedì 18 gennaio si potrà cambiare la data di prenotazione della terza dose senza necessità di cancellare l’appuntamento preso prima di procedere alla scelta di una nuova data. «Tale opportunità - spiega la Regione - sarà consentita in automatico accendendo al portale www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it». Da oggi invece «i cittadini possono effettuare una prenotazione, prima o terza dose, scegliendo tra due differenti modalità di ricerca. La disponibilità dei centri per data oppure per l’area selezionata in funzione del Cap». Infine tra i 12 e i 19 anni è possibile auto presentarsi agli hub per le prime dosi.

I numeri

Intanto i contagi continua a crescere velocemente: ieri altri 3.279 nuovi casi a Como, con un tasso di positività in Lombardia in lieve flessione, al 17,1%. Aumentano con forza i ricoveri, 203 nei reparti ordinari lombardi (superata quota 3mila posti letto occupati) e 10 nelle terapie intensive. Sono 55 i decessi comunicati a livello regionale, uno a Como.


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