Ora è siccità record
«Riserve d’acqua dimezzate»

Non piove da dicembre, l’allarme di Arpa

Ora è siccità record «Riserve d’acqua dimezzate»
Il lago basso lascia affiorare degli isolotti
(Foto di butti)

Como

Peggiora la siccità, il livello dei fiumi e del lago si avvicina ai minimi storici.

L’ultima analisi di Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, descrive un periodo «eccezionalmente secco» che perdura ormai da dicembre. Con 21 gradi raggiunti ad inizio mese in pianura e le previsioni meteo che all’orizzonte non danno piogge sufficienti a cambiare la situazione. L’unica nota positiva sono le raffiche di vento forte che hanno migliorato una qualità dell’aria altrimenti poco respirabile su tutto il bacino padano.

«Ad aggravare il contesto secco si sono aggiunte temperature molto spesso sopra le medie del periodo soprattutto in montagna – scrive Arpa - gli effetti dell’assenza di piogge e neve sono stati riscontrati in particolare dai tecnici del settore idrologico. I dati mostrano che il manto nevoso sui rilievi lombardi è attualmente circa il 70% sotto la media, mentre il totale della riserva idrica invasata nei grandi laghi risulta del 54% inferiore alla media. Tutti i principali fiumi lombardi registrano livelli idrometrici vicini ai valori minimi storici».

Il livello del Lario

Se guardiamo al lago di Como, i dati elaborati dal Consorzio dell’Adda indicano come l’altezza - a ieri - fosse di nove centimetri sotto lo zeroidrometrico misurato a Malgrate. Storicamente fin dal 1946 il livello medio del lago è pari a 19,2 centimetri. Quindi al nostro lago mancano una trentina di centimetri all’appello per essere in linea con la media del periodo.

«Siamo di recente scesi sotto ai 25 centimetri – dice Gianni del Pero, noto geologo comasco – ora siamo a meno nove, meno dieci centimetri solo perché la scorsa settimana dai bacini idroelettrici montani hanno liberato un’importante quantità d’acqua nell’Adda. Infatti oltre alla fortissima riduzione di pioggia, sotto alla media stagionale degli ultimi cinquant’anni, anche il mancato apporto del principale fiume affluente e delle nevi che si sciolgono in montagna partecipa al decremento del livello del lago di Como».

«Nel breve periodo non sono previste precipitazioni significative - spiega Paola Parravicini per il servizio idrometeo di Arpa – in grado di scalzare l’attuale siccità con un effetto sul livello dei laghi e dei fiumi. Febbraio è già storicamente un mese di magra, adesso però vediamo un momento di maggiore sofferenza».

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