Paratie, il mondo economico: «C’è rischio paralisi»
Como cantiere fermo paratie del lungolago (Foto by Carlo Pozzoni)

Paratie, il mondo economico: «C’è rischio paralisi»

La riunione del mondo politico e locale a Villa del Grumello. Assente i rappresentanti del centrodestra

Il mondo economico e politico locale si è riunito in via straordinaria ieri mattina al Grumello per parlare del cantiere infinito delle paratie.

A spiegare la situazione il sindaco Mario Lucini che ha chiarito - come aveva già fatto una settimana fa nel corso della conferenza stampa - che la sua intenzione è quella di procedere con le controdeduzioni all’Anticorruzione (lo ricordiamo, ha dichiarato «inammissibile» la variante voluta dal primo cittadino). «La situazione - ha commentato la coordinatrice del tavolo Annarita Polacchini - è molto complicata. In questo momento la strada da percorrere è quella di usare questi 40 giorni per rispondere all’Anac. Per fare questo percorso c’è il sostegno del tavolo per capire se questa strada sia percorribile. Abbiamo chiesto continui aggiornamenti al sindaco».

Dal canto suo Lucini si è detto «soddisfatto» del fatto che «tutti hanno capito che questa via è la più sensata e praticabile». Non solo. «Ho apprezzato - ha aggiunto - che tutti abbiamo valutato positivamente i chiarimenti che fornito e che abbiamo condiviso la necessità di portare avanti le controdeduzioni». All’incontro di ieri non ha partecipato per scelta la Lega Nord (il deputato Nicola Molteni e il consigliere regionale Dario Bianchi) visto che il segretario federale Matteo Salvini aveva invitato a «fermare tutto» limitandosi alla «sistemazione del lungolago».

Ieri in serata la Camera di Commercio ha diffuso il testo del documento prodotto dal tavolo, anche se non è chiaro quante firme di sostegno avrà e di chi, visto che da quanto emerge non tutti lo hanno sottoscritto. Di certo non i tre consiglieri regionali di centrodestra presenti (Alessandro Fermi, Francesco Dotti e Daniela Maroni) che analizzeranno il testo solo oggi prima di decidere se sottoscriverlo. Ad ogni modo nel documento il tavolo esprime «una forte preoccupazione circa la possibilità che il nuovo scenario induca un ulteriore stallo nel percorso di soluzione del problema del lungolago di Como, con la conseguenza del permanere della attuale situazione per un periodo lungo ed indefinito». E ancora «sostiene sindaco e amministrazione comunale di Como nel percorso giuridico amministrativo, che d’intesa con la presidenza della Regione Lombardia, porti a superare le obiezioni formulate dall’Anac, garantendo una soluzione definitiva del problema, ragionata, sostenibile e nei tempi più brevi possibili».


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