Pd, il verdetto dei saggi ormai è pronto  A marzo le primarie per il dopo Lucini
L’assessore Marcello Iantorno con l’imprenditore Maurizio Traglio

Pd, il verdetto dei saggi ormai è pronto

A marzo le primarie per il dopo Lucini

Il lavoro del comitato è concluso. Oggi dovrebbe arrivare l’ufficialità. Iantorno si candida: «Traglio accetti il risultato, se perde si faccia da parte»

Il gruppo dei saggi incaricato dal segretario provinciale Pd Angelo Orsenigo di prendere una decisione su primarie e carta dei valori ha praticamente chiuso il suo lavoro e, questa mattina, è in programma la riunione conclusiva che decreterà quasi certamente il ricorso alle primarie. Nessun incontro in conclave, ieri sera e ufficialità del percorso prevista per oggi.

La consultazione per la scelta del candidato sindaco si dovrebbe tenere nel mese di marzo.

Intanto restano agitatissime le acque in casa democratica. Ieri l’assessore a Patrimonio e Sicurezza Marcello Iantorno ha convocato una conferenza stampa sostenendo ancora una volta la necessità che le primarie si facciano e siano vere. Ha ricordato l’indicazione del nome di Mario Lucini era arrivata nel novembre del 2011, in netto anticipo rispetto alla situazione attuale resa più complicata «dalla grave crisi che si è abbattuta sul Comune». Nel suo intervento ha voluto porre l’accento sul fatto che «i candidati sono tenuti a rispettare l’esito della competizione, questo è scritto chiaramente nelle regole e deve essere chiaro». Ha anche aggiunto che «se qualcuno fosse di opinione diversa, non avrebbe titolo per partecipare». Chiaro il riferimento alle parole dell’imprenditore Maurizio Traglio, che ha già annunciato la sua candidatura a sindaco con una lista civica chiedendo però il supporto del Pd e dicendosi disponibile a partecipare alle primarie. Aveva però anche risposto, a precisa domanda, che «molto ragionevolmente» era intenzionato a correre a prescindere dal risultato della competizione, ma poco dopo aveva aggiunto: «Non ho firmato nessun contratto con nessuno, la mia è una lista civica. Se dovessi perdere vorrebbe dire che le mie caratteristiche non sono nelle corde del Pd e a quel punto trarrò le mie conclusioni. Se alle primarie vincerà un altro e avrà un progetto chiaro lo appoggerò, ma non lo faccio a scatola chiusa».



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