«Presto con “quota 100”

tanti andranno in pensione»

Per i sindacati il Comune ha problemi di carenza di personale soprattutto nei settori dell’anagrafe, dei cimiteri e all’ufficio tecnico. «Tolto il blocco, le nuove leggi permettono agli enti pubblici di assumere in base alle uscite registrate negli ultimi cinque anni – commenta Vincenzo Falanga, segretario della funzione pubblica per la Uil del Lario – in più nel triennio 2019-2012 è prevista un’altra finestra per assumere a tempo indeterminato a fronte delle cessazioni. I nuovi 50 assunti annunciati dall’assessore sono un fatto positivo, ma sono comunque pochi rispetto al numero di impiegati presenti dieci anni fa. Anche perché nel breve periodo, con “quota 100”, prevediamo, in attesa di numeri certi, tra il 10 e il 15% di dipendenti che andranno in pensione». In dieci anni per esempio il settore della polizia locale è passato da 145 a 79 addetti. Una priorità in parte coperta con il nuovo bando rivolto ai giovani agenti “under 32”.

«Ma ci sono altri settori in grande sofferenza – dice Falanga – mi riferisco per esempio all’anagrafe, ai cimiteri, agli uffici tecnici dove mancano competenze per dare risposte celeri. E il tema della refezione scolastica è di sicuro da affrontare. Infine per una città come Como che ha una vocazione turistica e culturale sarebbe bello poter investire con decisione sul settore dei musei».n
s. bac.


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