Ragazzo dislessico, due bocciature
Accolto il ricorso: farà gli esami

Il Tar ha accolto il ricorso. Così un ragazzino dislessico bocciato due volte in una scuola media di Como potrà fare l’esame di licenza media a settembre

Il Tar ha accolto il ricorso. Così un ragazzino dislessico bocciato due volte potrà fare l’esame di licenza media a settembre.

Il caso è finito sul giornale un mese fa quando la mamma ha appreso che per il figlio non ci sarebbe stata la possibilità di fare gli esami: seconda bocciatura nell’arco del triennio nonostante la presenza certificata di disturbi specifici dell’apprendimento.

La mamma, sostenuta da Aid, l’associazione italiana dislessia, aveva subito fatto ricorso, settimana scorsa il tribunale ha riammesso lo studente.

L’alunno in questione fatica a leggere e comprendere. Nel dettaglio il tribunale ha accolto la domanda di sospensione della bocciatura, fissando un’ulteriore udienza l’11 maggio del 2016, chiedendo però che la scuola prima dell’inizio dell’anno scolastico provveda a convocare una sessione straordinaria d’esame. La motivazione dei giudici è il mancato rispetto delle misure d’aiuto previste per i dsa. «Non possiamo che essere soddisfatti – commenta Cinzia Zorino, responsabile dell’associazione dislessia – la scuola non solo non aveva riconosciuto per tempo i disturbi del ragazzino, ma non ha mai messo in campo gli strumenti per venirgli incontro».

Forte di questa vittoria l’associazione ha aperto uno sportello legale ad hoc. «Nonostante la certificazione il piano per combattere la dislessia non è mai stato applicato – spiega Maria Cristina Forgione, l’avvocato che ha seguito la vicenda per Aid – serviva per esempio fare interrogazioni programmate, specificando gli argomenti, discutere gli interventi con famiglia e docenti, usare la tecnologia, che non significa certo affidarsi soltanto a un software informatico».

Durante la seduta in tribunale è stato letto l’ultimo tema scritto dall’alunno a scuola, il giovane autore spiegava la sua più grande speranza: fare il falegname.

Già iscritto a Cometa vuole costruirsi una professione e avere dei compagni capaci di stimarlo. Qualcuno all’udienza l’ha ascoltato.

La sua promozione comunque non sarà immediata, anzi, l’esame di terza media dovrà svolgersi secondo legge nella sua stessa scuola davanti agli stessi insegnanti. Motivo per cui l’avvocato ha già fatto presente l’intenzione di presenziare ai test. Per evitare che si possano ripetere i problemi che avevano portato alla prima bocciatura.

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