La prima conferenza stampa da sindaco Rapinese: «Se puoi sognarlo, puoi farlo». Sulle opposizioni: «Massimo rispetto per le minoranze» (rivedi il video)

Palazzo Cernezzi Il primo incontro istituzionale di Alessandro Rapinese: guarda il video

La prima conferenza stampa da sindaco Rapinese: «Se puoi sognarlo, puoi farlo». Sulle opposizioni: «Massimo rispetto per le minoranze» (rivedi il video)

Alessandro Rapinese ha incontrato la stampa nel primo giorno da sindaco di Como. Riguardate la conferenza stampa in Comune: inizia al minuto 13.

«Patrimonio, gestione della macchina e dei servizi. Noi siamo un consiglio di amministrazione: gestiamo le tasse dei cittadini comaschi e vogliamo mettere nelle condizioni gli uffici di lavorare al 110%. Dobbiamo erogare servizi di qualità. Tra poche ore sarò il vostro sindaco, lo scopo è far si che i cittadini possano godere appieno della propria città».

«Non è concepibile che la città sia così corta. Non è possibile che non ci siano parcheggi. Non è possibile che i nostri ragazzi non possano far sport. Non siamo maghi, ma cittadini normali che hanno proposto una ricetta che è stata molto apprezzata».

«Ho fatto di tutto perché i partiti non fossero più al comando di Como e il motivo è sotto gli occhi di tutti da 25 anni».

«Voglio creare un senso di comunità. Quando vedi che la tua classe dirigente si impegna, hai più voglia. Anche di andare a votare».

«Ogni maledetto giorno deve rendere al massimo affinché tutti i piccoli problemi trascurati non siano più trascurati. A quei partiti per la prima volta della Repubblica è stato chiesto di farsi da parte. I cittadini hanno preso il governo per il tramite di una lista autoctona».

«Se puoi sognarlo puoi farlo».

«Nessuna rivincita, nessuna rivalsa. L’opposizione, per evidenti motivi, la stimo, la apprezzo ed è tutta la mia vita. Se fossi stato accolto in una maniera corretta questa città non sarebbe in queste condizioni. Quindi: massimo rispetto per le minoranze».

«Per il momento non sono il sindaco di niente, lo sarò domani con l’atto formale. Da quel momento ogni minuto sarà speso per la cittadinanza».

«Non vedo l’ora di passare alla vita consigliare, perché è di quella che mi nutro».

La giunta? Ancora nessun annuncio

«La giunta è chiara, il 60% è annunciato. Ma ne parleremo a breve. La giunta è assolutamente importante, ma ho il forte desiderio il primo consiglio comunale di lasciare i rappresentanti del popolo eletti per almeno una notte in consiglio comunale. Quindi ci sarà una giunta con il solo sindaco per consentire ai consiglieri la possibilità di rappresentare il popolo. So quanto è bello essere consigliere comunale».

«Saremo la giunta che governerà e governare, mi spiace, non sempre è consenso. Si fa quello che è giusto e non quello che piace. Chi vuole accontentare tutti non riesce a contattare nessuno».

Gli eventi estivi a Villa Olmo

«Ho persone specializzate sugli eventi estivi a Villa Olmo e non vedo l’ora che possano consigliarmi. Non posso dare risposte a cose che non ho ancora gestito».

«Non abbiate troppe aspettative in me: Roma non è stata creata in un giorno».

«Vorrei ricordare a tutti il mio primo atto di inciviltà: ho fissato una riunione in un punto dove Valentina (consigliera del gruppo che è costretta in sedia a rotelle ndr) non poteva essere presente. Vale perdonami. Non vedo l’ora di farvela apprezzare anche dal punto di vista politico».

«È stata una campagna elettorale magnifica, di enorme seduzione. Ci davano spacciati, ma hanno visto un ribaltone che sembrava una mossa di judo. Lo ripeto: massima collaborazione, avrete notato i toni. Non ricordarsi il proprio passato sarebbe un errore fatale: solo dando retta alla minoranza ci sarà la possibilità di non fare gli stessi errori. Mi piacerebbe parlare dopo aver raggiunto un obiettivo e non dopo».

«Una cosa che mi piacerebbe fare è quello non di lavorare all’oscuro ma avvisare la stampa quando una cosa è concreta. Non vogliamo più illudere nessuno. Mi piacerebbe essere ricordato come un sindaco pragmatico, non simpatico».

«Ho perso di vista i dossier e mi scuso. Non vedo l’ora di incontrare Landriscina: è una persona responsabile e mi aspetto con lui la massima collaborazione, che ci sarà. Appena sarò sindaco chiamerò Landriscina, forse tre ore non basteranno: voglio succhiare da lui tutte le informazioni per non far perdere tempo ai cittadini comaschi».

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