Reddito di cittadinanza, oggi il via  I Caf: non venite, non siamo pronti

Reddito di cittadinanza, oggi il via

I Caf: non venite, non siamo pronti

Il casoSi possono presentare le domande ma i sindacati invitano ad attendere qualche giorno

«Appena arrivato il programma informatico e il personale va formato». Le Poste: da noi tutto ok

Reddito di cittadinanza, oggi si parte. Anzi no. Perché a Como i software nei Caf sono arrivati in extremis e il personale va formato. E così, mentre le Poste si dichiarano pronte già oggi ad accogliere le domande, i sindacati lanciano l’appello: non venite da noi, se non per calcolare l’Isee.

Insomma è sconsigliabile per i comaschi (oltre 11mila le famiglie che si calcola siano potenziali beneficiarie del reddito) presentarsi in massa ai Caf dove si fa assistenza per la compilazione. Inoltre è bene chiarire che il contributo (di massimo 780 euro) non arriverà ad aprile ma, se tutto andrà bene, a maggio. Molti ricevono il reddito di inclusione, potranno contare almeno su quello.

Ma che cosa accadrà dunque oggi nei Caf? Che cosa si potrà concretamente fare per chi ha intenzione di chiedere il beneficio? Sicuramente il calcolo dell’Isee, una delle condizioni fondamentali per accedere: ne occorre uno inferiore a 9.360 euro, nonché un patrimonio immobiliare (diverso dalla casa di abitazione) definito ai fine Isee non sopra i 30mila euro. Questi sono i principali requisiti, perché poi entrano altri calcoli e condizioni. Poste Italia confermano che accoglierà già oggi le domande, inoltrandole per via telematica all’Inps. Si è parlato di una gestione in ordine alfabetico, in base all’iniziale del cognome, e la società l’ha confermato: ma che si tratta di un suggerimento, non di un’imposizione (nessuno verrà respinto). Bisogna ribadire che Poste Italia non entra nel merito della verifica dei requisiti patrimoniali richiesti, non può dare informazioni sull’esito della pratica e non si occupa della sussistenza e della permanenza dei requisiti di legge.

Dal canto suo Salvatore Monteduro, segretario della Uil del Lario, sconsiglia apertamente ai comaschi di presentarsi oggi al Caf, se non per chiedere informazioni: «Il software su cui caricare la pratica è stato messo a disposizione ieri e solo venerdì verrà formato il personale per usarlo. Inoltre non bisogna farsi illusioni. Ci vorrà del tempo, fino a maggio non sarà possibile ritirare con l’apposita card il reddito di cittadinanza».

I timori dei sindacati

La Cgil di Como, spiega il segretario Giacomo Licata, si è organizzata direttamente per settimana prossima. Da oggi si raccoglieranno telefonicamente gli appuntamenti: «Il numero da contattare per il Caf Cgil è 031276451, così si potrà prenotare. Poi, continueremo a calcolare l’Isee. Nel mese di febbraio ne abbiamo fatti 484 in più rispetto al febbraio dello scorso anno, il 20% di pratiche in più».

Si parte con il freno a mano

Anche alla Cisl dei Laghi non si parte subito: «Oggi e domani in Lombardia testiamo un programma per la redazione delle domande e l’invio telematico - spiega il reggente Francesco Diomaiuta - I primi giorni con i funzionari valuteremo l’afflusso intanto consegnando le domande e spiegando il funzionamento della misura. Testato il programma si parte con l’inserimento telematico». Insomma, gli operatori sono abilitati, ma bisogna anche capire l’impatto delle richieste, in termini numerici. Pronti, se necessario, a rivedere il modello organizzativo.


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