Regione, aumentano i casi di morbillo  Sei i pazienti colpiti nel Comasco
Con una copertura superiore al 95% della popolazione, la cosiddetta “immunità di gregge” è stata raggiunta

Regione, aumentano i casi di morbillo

Sei i pazienti colpiti nel Comasco

Dei 331 casi registrati in Italia nel primo bimestre, 105 in Lombardia. In provincia colpiti solo soggetti adulti, tutti privi di copertura vaccinale

Torna il morbillo, ma soltanto tra i genitori. Sono sei i casi segnalati a Como, il triplo rispetto al 2018. Nei primi due mesi del 2019, fa sapere l’istituto superiore di sanità, sono stati segnalati in Italia 331 casi, 172 a gennaio e 159 a febbraio, l’età media è attorno ai 29 anni, per l’86,5% soggetti non vaccinati.

La concentrazione più elevata, 105 casi, è in Lombardia, con 57 casi a gennaio e 48 a febbraio. A Como i casi di morbillo dal primo dell’anno sono stati sei, tre a gennaio e tre a marzo. Coinvolti tre uomii e tre donne, tutti non vaccinati. Cinque hanno tra i 20 e i 40 anni, il sesto è un over 50.

Nel nostro territorio, nello stesso periodo nel 2018, i casi segnalati furono soltanto due.

L’andamento in Lombardia durante tutto l’anno scorso aveva segnato numeri inferiori, mai sopra ai 33 casi registrati in aprile, erano soltanto cinque le segnalazioni a gennaio, otto a febbraio.

C’è un ritorno di possibili focolai dopo l’emergenza registrata tra il 2016 e il 2017? «Spero proprio di no - commenta Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei medici di Como -, il nostro territorio ha raggiunto ormai una buona copertura vaccinale dopo l’introduzione dell’ultima riforma. Almeno per i bambini, con un’immunità di gregge finalmente garantita. I casi più recenti coinvolgono persone che hanno intorno ai trent’anni, la fascia dei neo genitori che, all’epoca bambini, non erano stati vaccinati contro il morbillo. Comunque sia, anche se non siamo davanti ad allarmi o a grandi focolai, è sempre bene non abbassare mai la guardia e tenere alta l’attenzione sul tema».

Per quanto riguarda la copertura nei più piccoli, sempre i nati nel 2015, secondo l’Ats Insubria l’esavalente (il vaccino più comune che comprende l’anti difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, haemophilus influenzae B) a Como ha raggiunto il 95,3%. L’aumento rispetto al 2017 è stato di un punto percentuale e mezzo. Un incremento significativo si è avuto anche per la seconda dose della vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia, da effettuarsi dopo il compimento del sesto anno di età dei bambini. L’incremento è stato di 3,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente, con un passaggio dall’87,7% al 91,1% nelle coperture.


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