Richiami over 80, partenza in sordina
Per ora soltanto 400 prenotazioni

Al via ieri le prime somministrazioni - A Como dall’11 le prenotazioni anche in farmacia - Mentre la doppia vaccinazione sarà possibile dal 15

Richiami over 80, partenza in sordina Per ora soltanto 400 prenotazioni
Terze dosi al via anche per i pazienti immunodepressi
(Foto di archivio)

Como

Ieri sono partite le prime somministrazioni delle terze dosi agli over 80.

Per il momento le prenotazioni non sono molte, 253 quelle effettuate dai comaschi il primo giorno, a ieri pomeriggio 388. Gli ultraottantenni interessati dalla dose aggiuntiva sono 48mila, ma possono prenotare e ricevere per la terza volta il siero anti Covid solo coloro che hanno ricevuto la seconda dose da almeno sei mesi, quindi inizio aprile.

Si fanno solo vaccini ad mRna, Moderna o Pfizer, negli hub di via Napoleona o a Lariofiere salvo vaccinazioni domiciliari in capo ai medici di famiglia. Non è massiccia l’adesione anche tra gli immunodepressi per i quali già da giorni sono partite le terze dosi, ad almeno 28 giorni dall’ultima inoculazione.

Ragion per cui già da oggi si cercherà di comunicare con più forza il prosieguo della campagna vaccinale, sono attese precisazioni sui prossimi passi dalle autorità regionali. Di sicuro a giorni le terze dosi approderanno a breve nelle Rsa e tra i sanitari a maggior rischio per età e patologia. Sempre a sostegno della terza fase della campagna anti Covid da lunedì 11 ottobre sarà possibile per gli over 80 e i fragili prenotare il richiamo anti Covid direttamente nelle farmacie che hanno dato la loro adesione, una quarantina sul territorio.

Dalla metà del mese però è attesa anche la partenza della campagna antinfluenzale. Il 15 di ottobre le prime dosi in consegna. Le autorità sanitarie hanno stabilito che è possibile effettuare contestualmente la somministrazione dell’antinfluenzale e della terza dose anti Covid, non ci sono controindicazioni. Non esiste ancora un unico siero, ma si può fare per intenderci una puntura su un braccio e una sull’altro. Salvo per i vaccini antinfluenzali vivi attenuati, che però di solito non vengono usati per i grandi anziani, per i quali è meglio attendere almeno due settimane dopo l’iniezione anti Covid. È un risparmio di tempo ed economie fare due vaccini la stessa volta, ribadendo che la terza dose per ora interessa esclusivamente fragili e over 80. Ai medici di medicina generale non sono state date disposizioni, ma rappresentanti e categorie stanno trattando sul loro mandato, sono sempre stati il pilastro della campagna contro l’influenza. L’obiettivo è difendere almeno il 75% degli over 65 dal virus influenzale, pur volendo proteggere anche over 60 e categorie a rischio. Ma è possibile che vengano sfruttati anche gli hub già attivi per inoculare entrambi i vaccini almeno nei grandi anziani e in parallelo anche le farmacie.

In questa fase si accavallano quindi più campagne vaccinali. La stessa Letizia Moratti, vice presidente della Regione e assessore al Welfare, ha detto che «le fasi temporalmente sovrapposte vanno a impiegare le stesse strutture e risorse con il coordinamento di tutti gli attori coinvolti». Ieri con il generale Francesco Paolo Figliuolo si è cercato di fare il punto in Regione e oggi verranno dati maggiori dettagli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

True