Rischi in viale Masia

segnalati nel 2013

Ma non si è fatto nulla

Il giudice Battarino sollevò il caso del passaggio pedonale con una lettera al Comune. Dopo i quattro investimenti l’ha rifatto. L’assessore risponde: «Gara d’appalto entro l’anno»

Rischi in viale Masia segnalati nel 2013 Ma non si è fatto nulla
Uno degli investimenti all’altezza delle strisce pedonali in viale Masia

Era il 18 luglio del 2013 quando il giudice Giuseppe Battarino, in accordo con altri residenti della zona, spediva una raccomandata al sindaco Mario Lucini e all’assessore Daniela Gerosa per segnalare «un rilevante problema di sicurezza stradale» in viale Masia. Ma tre anni e mezzo di attesa non sono bastati, il Comune non è mai intervenuto e il problema si è ripresentato in modo drammatico poche settimane fa, con cinque pedoni investiti nell’arco di pochi giorni nello stesso punto (le strisce pedonali poco prima dell’incrocio con via Recchi): quattro sono rimasti feriti, un anziano ha perso la vita.

«Gran parte dei veicoli percorre il tratto compreso tra la sede dell’Aci e il termine della strada in piena velocità, arrivando al passaggio pedonale senza concedere ai pedoni la doverosa precedenza nell’attraversamento - scriveva Battarino nel 2013 - Esiste un problema di sicurezza che si somma a quelli, altrettanto evidenti, di inquinamento acustico e da sostanze nocive».

Dopo la segnalazione c’era stato un lungo scambio di lettere tra i residenti e gli uffici di Palazzo Cernezzi, ma nessun intervento concreto da parte dell’amministrazione cittadina. Ora, anche alla luce dei gravi incidenti sopra citati, le sollecitazioni sono riprese. Battarino il 26 gennaio scorso scrive a Gerosa che, nonostante la corrispondenza intercorsa negli anni precedenti «in relazione alle condizioni di grave rischio per la vita e l’integrità fisica delle persone», «nessun intervento a tutela è stato realizzato».

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