Sanitari no vax, tempo scaduto  Lettera di sospensione per 400
Personale infermieristico all’interno dell’hub vaccinale di Villa Erba (Foto by foto andrea butti)

Sanitari no vax, tempo scaduto

Lettera di sospensione per 400

Ats Insubria pronta a notificare i provvedimenti - In totale sono 600 i non protetti, ma alcuni “giustificati”

Sono 600 i sanitari non vaccinati in provincia di Como. Secondo fonti non ufficiali - Ats Insubra sull’argomento ha deciso di non fornire il dato, di interesse pubblico - tanti sarebbero i sanitari che hanno deciso di non aderire alla campagna vaccinale. Una parte - comunque minoritaria - dei professionisti della salute non vaccinati ha prodotto giustificazioni ritenute sufficienti e valide, o comunque sono ancora oggetto di accertamenti e approfondimenti. Mentre sono pronti a partire subito 400 avvisi di sospensione dal servizio.

La vaccinazione è considerata, in base alla legge approvata per decreto il primo aprile scorso, un «requisito essenziale» per esercitare le professioni sanitarie, pena ove possibile essere spostati ad un ruolo non a contatto con il pubblico o, in caso di impossibilità, essere sospesi senza salario.

Queste comunicazioni pronte per essere notificate corrispondono all’ultimo passaggio formale. Nelle scorse settimane sono già partiti i solleciti, precisamente due, a fronte dei quali i non vaccinati potevano dare giustificazioni, relative magari a patologie tali da rendere necessaria l’esenzione. Circa quattro sanitari non vaccinati su dieci infatti dopo questi solleciti ha deciso negli ultimi tre mesi e mezzo di mettersi in regola.


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