Scontro fatale a Mendrisio  Muore anziana comasca
La polizia ticinese sta ricostruendo la dinamica dell’incidente mortale di Mendrisio (Foto by archivio)

Scontro fatale a Mendrisio

Muore anziana comasca

Residente in via Grossi, 73 anni, era collaboratrice domestica in Ticino

Como

Arrivata all’incrocio la sua auto ha tirato dritta senza voltare. E finendo pochi metri più avanti contro un muro. Uno scontro frontale che non ha lasciato scampo a un’anziana comasca, morta sul colpo.

Si chiamava Vincenzina Ciancia, doveva compiere 74 anni il prossimo mese di agosto, la donna vittima dell’incidente stradale avvenuto ieri poco dopo mezzogiorno a Mendrisio.

La donna, che era alla guida della sua Fiat Punto, auto che possedeva ormai da una dozzina di anni, stava percorrendo una strada secondaria di Mendrisio, via Oldelli, in una zona piena di ristoranti, bar e egozi, ed era diretta verso via Borromini, la strada che conduce o all’autostrada oppure verso Balerna e, quindi, Como.

L’incidente

Giunta allo stop, però, l’auto non si è fermata. Anzi, ha tirato dritto. Fortunatamente in quel momento dalla strada principale non passavano altre vetture, e così nessuno è rimasto coinvolto nell’incidente. Ma la Punto dell’anziana comasca si è schiantata contro il muro di una rampa proprio di fronte allo stop.

Un impatto violento, ma che forse non è la causa del decesso. Vista anche la dinamica dell’incidente, è probabile - ma su questo sono in corso accertamenti da parte delle autorità ticinesi - che la donna si sia sentita male. Che, quindi, non si sia fermata allo stop e ormai priva di conoscenza si sia scontrata contro il muretto di fronte a lei. Certo l’auto, che arrivava da una strada leggermente in discesa, all’altezza dello stop ha deviato in parte la sua corsa e, per terra, gli agenti hanno anche trovato tracce di un tentativo di frenata.

Chi era la vittima

Malore o scontro fatale, di certo quando le ambulanze e l’automedica del servizio d’emergenza svizzero sono arrivate sul luogo dell’incidente, ormai per Vincenzina Ciancia non c’era più nulla da fare. E il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso sul posto. Quindi le autorità elvetiche, tramite il centro di cooperazione di polizia doganale, ha informato i colleghi di Como che si sono poi preoccupati di avvisare i famigliari della donna.

Vincenzina Ciancia abitava proprio all’inizio di via Tommaso Grossi, a metà del primo tratto della salita, non lontano dalla chiesa di Sant’Orsola. Madre di una donna che abita anche lei nel Comasco, da quanto si è appreso faceva la collaboratrice domestica in Svizzera. E forse proprio per questo, ieri, si trovava a Mendrisio. Quando, poco dopo mezzogiorno, ha perso la vita al volante della sua auto.


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