Senzatetto anche al Pirellino  E il dormitorio ancora non c’è
Clochard al riparo sotto i portici di via Einaudi

Senzatetto anche al Pirellino

E il dormitorio ancora non c’è

Non solo San Francesco. Una coppia italiana dorme in viale Varese. Tra una settimana aprirà “Emergenza freddo” con 90 posti letto per la notte

I senzatetto non cercano riparo solo a San Francesco, ma anche vicino al Pirellino, la sede comasca della Regione. Alcune persone senza fissa dimora dormono tra viale Varese e via Luigi Einaudi ed erano lì anche nelle scorse notti. In particolare c’è una coppia che dorme sul pavimento tra le 19 e le 7 del mattino. Sono italiani di mezza età. All’angolo c’è poi un locale sfitto da anni dove in diverse occasioni, soprattutto quando piove, per trovare riparo si radunano clochard, in gran parte di origine nord africana. Alcuni, riferiscono i residenti, bevono. Nessuno però, così sostengono sempre gli abitanti e i fruitori della zona, dà fastidio o crea problemi.

L’unica situazione di vero degrado riguarda le scalinate che danno al parcheggio interrato. Sono diventate delle latrine. Impossibile per chi ha la macchina scendere a piedi dai gradini: l’unica possibilità per aggirare la situazione è fare il giro dai cancelli. Non lontano ci sono poi i portici del Crocifisso dove abitano un buon numero di senza fissa dimora: anche loro spesso utilizzano come bagni le aiuole della via. Tra una settimana, dal primo novembre, la Caritas aprirà emergenza freddo, che dovrebbe migliorare sensibilmente la situazione. «Negli anni passati l’emergenza freddo è sempre riuscita a svuotare le strade e i portici della città – spiega Roberto Bernasconi, direttore della Caritas comasca – salvo pochi singoli che, per motivi personali, più spesso per problemi mentali, non vogliono in alcun modo lasciare il proprio giaciglio». Sono una novantina i posti letti tra il centro pastorale e il tendone. E c’è bisogno di volontari. «Abbiamo coperte, viveri, attrezzi, ci serve solo la generosità del tempo libero – dice Bernasconi – venire a fare volontariato all’emergenza freddo vuol dire conoscere un mondo ricco d’umanità. È un’esperienza che serve a sfatare tanti tristi miti. C’è bisogno di un po’ di aiuto soprattutto nel turno serale, dalle 19.30 alle 22 circa, come pure per la distribuzione delle colazioni, tra le 6 e le 8. Meno la notte dalle 20 alle 7 dove sono comunque presenti degli operatori. Per poter dare la propria disponibilità occorre essere maggiorenni». Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 la Caritas risponde al numero. 031.0353534.

Ancora invece nessun passo concreto in avanti per l’apertura di un nuovo dormitorio da parte dell’amministrazione comunale, così come richiesto dal consiglio comunale che, prima dell’estate, aveva votato una mozione che impegnava in tal senso l’amministrazione comunale. Al momento non è stata nemmeno individuata una possibile sede comunale o messa a disposizione da privati o associazioni.


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