Senzatetto multato in città  Il questore: «Valuterò se annullare»
Pasquale Giudice con la multa per la violazione delle norme COvid

Senzatetto multato in città

Il questore: «Valuterò se annullare»

Quattrocento euro per non aver rispettato le norme anticovid

Como

«Se mi arriverà un’istanza motivata la valuterò e, come già fatto in tanti altri casi, se meritevole sono pronto ad annullare la contravvenzione».

Il questore di Como, Giuseppe De Angelis, si dice pronto a valutare se annullare o meno la multa data da due agenti a Pasquale Giudice, 63 anni, un passato non propriamente edificante (è stato denunciato e condannato per una brutta storia di maltrattamenti e abusi), protagonista giovedì sera di una sanzione perché trovato lontano da casa senza motivo. Lui, che una casa non ce l’ha.

Di fronte alle polemiche sollevate dal provvedimento, il questore tiene a precisare: «Guai se lasciassimo al singolo poliziotto l’interpretazione delle legge: saremmo all’anarchia e allo Stato di polizia. Da quel che mi risulta il soggetto in questione non ha assolutamente detto di non avere un domicilio dove andare. Noi crediamo nello Stato di diritto: quindi in caso di istanza, valuterò se annullare la multa come fatto in tante altre circostanze».

Ecco cos’è successo. Giovedì sera, attorno alle 21, una pattuglia della polizia passa da via Cesare Cantù, in centro città, e nota Pasquale Giudice seduto senza mascherina che fuma in zona liceo. Gli agenti si fermano, si fanno consegnare i documenti - dai quali risulta che, formalmente, l’uomo ha una casa in via Scalabrini a Camerlata - e alla domanda sul motivo per cui si trovasse lontano dal domicilio l’uomo si sarebbe rifiutato di fornire spiegazioni (tanto che sul verbale firmato dallo stesso clochard, la parte riguardanti le dichiarazioni rese è stata sbarrata). Da qui l’applicazione letterale della norma: multa in quanto «controllato in via Cesare Cantù» non è stato «in grado di motivare lo spostamento dal suo domicilio». Da quanto emerge, infatti, non risulta che l’uomo abbiamo spiegato di essere un senza dimora e di non avere una casa dove andare.

Quanto accaduto ha riacceso le polemiche sull’assenza di un dormitorio: «Ogni volta sembra che si tocchi il fondo ma si continua a scendere sempre più in basso quando a Como si parla di senzatetto: il problema dev’essere affrontato una volta per tutte e in maniera strutturale» è il commento di Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, e Francesco Giudici, segretario dei Giovani Democratici.

Anche il consigliere regionale Angelo Orsenigo ha sollecitato un intervento del questore: «Chiedo di ritirare la multa. Così non si fa che rafforzare l’impressione che Como e le sue istituzioni non abbiano pietà per i poveri in un momento così difficile».


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