Sgarbi, giovedì al Sociale  lo spettacolo dell’arte   Per “Le Primavere”
Vittorio Sgarbi protagonista dell’appuntamento di giovedì con Le Primavere, qui in una foto d’archivio scattata a Galliano (Foto by archivio)

Sgarbi, giovedì al Sociale

lo spettacolo dell’arte

Per “Le Primavere”

Le Primavere. Il critico protagonista dell’appuntamento con il ciclo di incontri organizzati da La Provincia. Un viaggio nelle radici delle creazioni degli artisti per poter comprendere e cogliere l’essenza del contemporaneo. Il biglietto a 25 euro è acquistabile on line a questo indirizzo, oppure al botteghino del teatro giovedì sera.

L’arte interroga, soprattutto quella di natura contemporanea, e in pochi riescono a comprenderne il significato. Soccorre Vittorio Sgarbi, critico dell’arte e affabulatore di talento, con la sua lettura dei grandi della storia dell’arte, tra questi Leonardo da Vinci in scena giovedì alle 20.30 al Teatro Sociale di Como con uno spettacolo che ha già registrato il tutto esaurito alla sua prima al Manzoni di Milano in marzo. Sarà possibile acquistare i biglietti direttamente in teatro.

Ora, una precisa anticipazione dello spettacolo di Vittorio Sgarbi è però impossibile a darsi, perché il critico e storico dell’arte coesistono in un personaggio pirotecnico e imprevedibile la cui dialettica devia volentieri dal sobrio con risultati tutto tranne che noiosi.

Monologhi d’artista

Chiamando a testimone un ventaglio di artisti tra i quali Duchamp e Balla, Sgarbi spiega come l’arte contemporanea non possa esistere né essere compresa senza aver colto, prima, le radici dell’arte stessa. Quelle radici si chiamano Caravaggio e Michelangelo, a cui Vittorio Sgarbi ha già dedicato due spettacoli nel 2015, il prossimo anno sarà Raffaello e certamente Leonardo da Vinci, magistralmente celebrato quest’anno a 500 anni dalla morte avvenuta il 2 maggio 1519 nel maniero di Clos-Lucé, Amboise, Francia.

Con una prosa poetica e incalzante e intercalato con musiche dal vivo, il monologo è accompagnato dalle immagini delle opere più emblematiche del genio del Rinascimento come Monna Lisa e L’Ultima Cena. Complice Giorgio Vasari (1511-1574) e i suoi scritti di critica d’arte nei quali si occupò con grande lungimiranza della vita di Leonardo, al pubblico si apre un percorso che non è una carrellata di opere a surrogato di una mostra, ma piuttosto una loro riscoperta con nuovi criteri e accostamenti inediti.

Se è vero che la tradizione produce la modernità e che lo studio dei giganti del passato genera la creazione del nuovo, anche nell’espressione artistica senza una conoscenza che guarda alla storia non c’è modo di elevare la creatività alla produzione dell’arte. La cultura, proprio perché importante, viene resa accessibile a tutti, con un discorso fluido, semplice e non banale, efficace nel ritrarre il cuore di Leonardo: artista dilettante, ma grandioso nel cogliere attraverso le sue opere l’essenza dell’umano e per questo ancora capace di dialogare con noi. Il suo pensiero, ha detto Sgarbi, non è mai morto, continua a vivere in eterno ogni volta che i nostri occhi incontrano un suo dipinto o il suo “geniale” pensiero.

Così, mentre la bellezza fa mostra di sé in scena in uno spettacolo che sfiora le tre ore, la raffinata performance di Valentino Corvino con musiche di violino, viola, oud, elettronica danno ritmo al pensiero e la percezione del tempo che scorre evapora.

Appuntamenti e biglietti

Stile in coerenza con il tema di quest’anno della rassegna Le Primavere de La Provincia dedicate a “L’invenzione e la leggerezza del genio. Da Leonardo all’Inferno sulla via per Samarcanda” con appuntamenti tra Como e Lecco, intervallati dalle passeggiate creative con l’associazione Sentiero dei sogni per concludersi alla stazione dei treni di Erba insieme alla ricercatrice dell’Istituto Italiano di Tecnologia Laura Margheri.

Tutte le serate della rassegna Le Primavere sono gratuite, unica eccezione proprio lo spettacolo di giovedì 30 maggio al Teatro Sociale di Como a pagamento con biglietto a 25 euro acquistabile on line a questo indirizzo, oppure al botteghino del teatro giovedì sera.


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