Sindaco, Battarino -Landriscina  Mai avversari: sono troppo amici
Giuseppe Battarino (al centro) tra Gianstefano Buzzi e l’avvocato Giuseppe Gallo ieri al Willy Brandt (Foto by pozzoni)

Sindaco, Battarino -Landriscina

Mai avversari: sono troppo amici

Il magistrato: «Contento per le manifestazioni di stima ricevute»

In casa centrodestra la decisione arriverà tra fine anno e inizio del 2017

Se il direttore del 118 Mario Landriscina, sciolto il riserbo, dovesse accettare la candidatura a sindaco per il centrodestra, il Pd non avrà alcuna speranza di schierare come avversario il magistrato Giuseppe Battarino. Se c’è una certezza, in questi mesi di “carte coperte” e di caccia a un nome forte in vista delle elezioni comunali della prossima primavera, è proprio questa. Landriscina e Battarino, infatti, sono troppo amici per pensare a uno scontro politico per la carica di primo cittadino. Detto del duello che non ci sarà, le caselle accanto ai nomi del candidato sindaco del centrosinistra e di quello del centrodestra restano tuttora vuote. Ma mentre per quest’ultimo tutto dipende dalla decisione del direttore del 118 se accettare o meno di correre per le prossime elezioni, sul fronte Pd la questione è un po’ più complicata.

Invitato proprio dai Democratici a moderare un incontro sulle ragioni del “sì” e del “no” al Referendum costituzionale, organizzato ieri mattina al Circolo Willy Brandt di Como, Giuseppe Battarino non ha voluto né confermare ma neppure smentire un interessamento del centrosinistra sul suo nome. «In questi giorni ho ricevuto numerose manifestazioni di stima e questo non può che farmi piacere» ha detto. Precisando anche - da capire se più serio che faceto - che la candidatura in realtà è colpa di chi ha inserito il suo nome nel Totosindaco de “La Provincia”. Battute a parte, il magistrato collaboratore della commissione parlamentare d’inchiesta sulle ecomafie sembra al momento abbastanza distante da una sua possibile candidatura.

Spostandosi sul fronte opposto, invece, il responsabile del 118 non ha ancora sciolto la riserva sulla sua corsa alla poltrona principale di Palazzo Cernezzi. Ma in molti sono pronti a scommettere che alla fine il nome sulla scheda elettorale di primavera sarà proprio il suo. In questa fase i partiti di centrodestra sono molto concentrati sul referendum del prossimo 4 dicembre. Superato il post voto la discussione per le amministrative si faranno più serrate e una decisione potrebbe arrivare a ridosso di Natale oppure all’inizio del 2017. Se sarà Landriscina la punta di diamante con cui il centrodestra tenterà di riconquistare la guida della città dopo in cinque anni di Lucini, è quasi certo che il medico correrà con una sua lista civica composta da personalità di spicco della società civile. Ad essa si affiancheranno le singole liste di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, ma non è escluso ci possano essere ulteriori appoggi. I bene informati dicono che la condizione posta da Landriscina sia quella di avere ampia libertà nella scelta della squadra di governo in caso di vittoria.


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