Sistema in tilt, medici bloccati
«Impossibile fare le ricette»

Sanità L’informatica crea ancora problemi a Como: «Disagi ogni mese» - E il portale dell’Ats non è stato ripristinato, a quattro giorni dall’attacco

Sistema in tilt, medici bloccati «Impossibile fare le ricette»
Una dottoressa visita in ambulatorio
(Foto di archivio)

Como

Il sistema informatico per fare le ricette e assegnare i giorni di malattia continua ad andare in tilt.

Anche ieri mattina i medici di famiglia in città non riuscivano nei loro ambulatori a gestire buona parte delle richieste dei pazienti perché il portale era fuori uso.

Per diverse ore il “Siss”, il sistema informativo socio sanitario regionale, è andato a singhiozzo come già successo durante la giornata di sabato. Ma sono decine le segnalazioni di disservizio ricevute dai camici bianchi ogni mese. Le caselle di posta sono intasate dagli avvisi di blocco e sblocco del portale. Portale senza il quale risulta complicato anche per gli specialisti, inserita la tessera, consultare la storia clinica del paziente. Con un ritorno forzato alle ricette rosse scritte a penna.

I commenti

«Si parla tanto di telemedicina, di sicurezza dei sistemi informatici – commenta Massimo Monti , segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale – ma qui mancano le basi. Il portale non va, così diventa complicato fare una ricetta online. Le notifiche di disservizio sono decine, ogni mese è un’ecatombe. Spesso pare di tornare agli anni Novanta con il modem vecchio stile».

Da anni i camici bianchi si lamentano della piattaforma informatica a cui accedono tramite una card, una tessera elettronica. «È purtroppo un fatto quasi ordinario – dice Giuseppe Enrico Rivolta , medico membro del consiglio dell’Ordine di Como e segretario regionale del sindacato Snami – la Regione ci ha promesso un piano di ristrutturazione. Dovremmo passare nei prossimi mesi ad una nuova rete, con maggiori garanzie di sicurezza e navigabilità».

I guai dell’ex Asl

Nel frattempo il portale dell’Ats Insubria è ancora impossibile da raggiungere. Giovedì scorso l’agenzia per la tutela della salute ha spiegato di essere stata vittima di un attacco hacker. A poche ore di distanza la Regione ha poi ipotizzato si sia trattato di un virus che tramite mail ha fatto saltare i server. «È stata rilevata la probabile presenza di un attacco di phishing per il quale sono in corso gli approfondimenti necessari su alcune caselle di posta elettronica». I file infetti sono stati prelevati e inviati al sistema sicurezza di Aria, le infrastrutture regionali informatiche.

Tra le conseguenze c’è per esempio stato un blocco delle prenotazioni dei tamponi Covid da parte dei medici. I farmacisti inoltre non riuscivano a registrare i numeri delle ricette a meno di avere davanti la copia cartacea, con difficoltà non di poco conto che sono iniziate a rientrare da ieri mattina. Così raccontano le farmacie della città.

Ancora ieri una parte dei dipendenti di Ats Insubria è rimasta a casa, non potendo accedere ai pc. La riattivazione di tutte le mail dell’Ats e del sito, hanno spiegato dalla Regione, sarà graduale ed è comunque già iniziata. Siamo però ormai al quinto giorno di blocco informatico e la parola fine non è ancora stata detta.

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