Ticino, in autostrada a 60 all’ora  «Colpa dei lavoratori frontalieri»
Sull’autostrada svizzera i limiti potrebbero scendere a 60 all’ora

Ticino, in autostrada a 60 all’ora

«Colpa dei lavoratori frontalieri»

Pronta la riduzione dei limiti durante gli orari di punta. La polizia: «Così si evita il caos». La Lega dei Ticinesi: «Via gli italiani»

Non bastassero gli 80 all’ora per contrastare lo smog, ora lungo uno dei più trafficati tratti dell’autostrada A2 - quello tra Maroggia e Gentilino (poco meno di 10 chilometri) percorso ogni giorno da migliaia di lavoratori frontalieri, tra cui tantissimi comaschi - la polizia cantonale ha pensato ad un nuovo rimedio anti-traffico che non mancherà di far discutere.

Appena il solerte Ufficio federale delle Strade darà il via libera, in quel tratto di A2, l’autostrada dei frontalieri, diverrà immediatamente operativo il limite di 60 chilometri orari nelle ore di punta e cioè quando i frontalieri varcano il confine per raggiungere il posto di lavoro o per far ritorno a casa.

Di sicuro si tratta di una prima nazionale, che potrebbe essere esportata in altri Cantoni. In molti si sono chiesti: ma perché portare il limite a 60 chilometri orari in autostrada? La risposta è arrivata ai microfoni della Rsi da parte della polizia cantonale, la quale ha spiegato che riducendo la velocità, la strada può essere occupata da più veicoli, evitando così situazioni di caos. Una prima sperimentazione avrebbe già dato buoni risultati. Finora il limite massimo oltre il quale non era possibile spingersi erano i canonici 80 all’ora, che non avrebbero però convinto sino in fondo la polizia cantonale. Dunque, a breve il provvedimento diverrà pienamente operativo.

Ma non è tutto, perché è allo studio un’altra iniziativa - altrettanto unica nel suo genere - in base alla quale lungo l’A2 non ci sarebbero più limiti fissi, bensì limiti variabili in base a possibili ingorghi all’orizzonte. In buona sostanza, bisognerebbe guidare con un occhio alla strada ed uno alla segnaletica verticale ed ai pannelli a messaggio variabile. La notizia dei “60 all’ora” - a meno di un anno dalle elezioni cantonali - naturalmente ha trovato ampia cassa di risonanza anche a livello politico.

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