Ticosa, i motivi del no a Multi  «Danno grave ma offre poco»
L’area dell’ex tintostamperia è desolatamente vuota

Ticosa, i motivi del no a Multi

«Danno grave ma offre poco»

Secondo i dirigenti comunali la proposta della società per chiudere il contenzioso non è proporzionata ai danni

Como

Ticosa, in una relazione approvata dalla giunta i motivi del “no” alla proposta formulata da Multi per chiudere il contenzioso con il Comune. Il documento è firmato dal segretario generale Tommaso Stufano e si basa sulle valutazioni dei dirigenti che hanno seguito l’annosa pratica.

In sintesi, l’offerta della società italo-olandese non era proporzionata ai «danni assai rilevanti» subiti dal Comune. A titolo esemplificativo Stufano cita tra i danni subiti: il mancato incasso della somma prevista per la vendita dell’area; le somme spese per la bonifica; la penale prevista dal contratto preliminare nella misura di 180mila euro; le spese sostenute per l’esecuzione del contratto, comprese quelle sostenute per l’istruttoria del progetto (poi abbandonato); il «danno d’immagine per una città che attende, quantomeno dal 2010, il completamento del piano di intervento». Le somme quantificate come danni «appaiono lontane da quanto offerto in sede transattiva, nell’ottobre 2016, da Multi - scrive Stufano - E pertanto, ad avviso della dirigenza comunale, la proposta non può essere accolta».

L’esecutivo ha approvato la relazione e di conseguenza ha rigettato l’offerta di Multi. Ma ha anche chiesto agli uffici, «vista l’estrema complessità della fattispecie», di accertare se la competenza in materia sia della giunta o si renda necessario anche un passaggio in consiglio comunale.


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