Traglio: «Loro senza giunta»  Landriscina: «Pensano solo alle poltrone»
Sala Stemmi il giorno dopo il primo turno delle elezioni amministrative, da sinistra Maurizio Traglio e Mario Landriscina (Foto by Andrea Butti)

Traglio: «Loro senza giunta»

Landriscina: «Pensano solo alle poltrone»

Il centrosinistra cerca un accordo con Magatti per recuperare i suoi 2mila voti

Il Candidato del centrodestra: «Io penso alla città, per i prescelti garantirò io»

Il centrosinistra ha mosso le corazzate per cercare di trovare un accordo con Bruno Magatti, attuale assessore all’Ambiente e candidato sindaco per la lista Civitas. A fare gola sono i 2mila voti che ha ottenuto e che sarebbero vitali nella rimonta di Maurizio Traglio sul candidato del centrodestra Mario Landriscina, al primo turno avanti di otto punti (corrispondenti a 2.700 voti). Da recuperare ci sono anche i quasi mille di Celeste Grossi (La Prossima Como) oltre a dar la caccia a quelli in libera uscita di Rapinese e dei grillini.

Da un lato il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri e quello provinciale Angelo Orsenigo hanno avviato gli incontri per raggiungere un accordo con Magatti, accordo che potrebbe passare dalla richiesta di un assessorato, dall’altro Traglio ribadisce il suo no a nomi dell’attuale amministrazione nel suo esecutivo. Logico pensare, quindi, che Traglio potrebbe accettare nella sua squadra una persona indicata da Magatti, oppure stringere un patto basato su alcuni punti programmatici condivisi.

Traglio ha poi invitato Landriscina a fare nomi sulla giunta: «Lui, nonostante le sollecitazioni, continua a non voler dare indicazioni sulla squadra. A questo punto lo sfido a fare un confronto pubblico: io con i tre nomi della giunta che ho annunciato (Barbara Minghetti, Vittorio Nessi e Angelo Monti) e lui con tre persone della sua eventuale squadra».

«Io penso a risolvere i problemi della città, lui solo alle poltrone». La replica del candidato del centrodestra Mario Landriscina alla sfida lanciata da Maurizio Traglio (centrosinistra) sull’indicazione di almeno tre nomi della giunta prima del voto, arriva a stretto giro di posta.

«Io, a differenza, del mio sfidante, preferisco non pensare alle distribuzione delle poltrone e degli incarichi - afferma Landriscina - perché non sono avvezzo a questo tipo di necessità e, non avendo mai fatto politica, mi riesce bene». E aggiunge: «Mi interessa stare sulle cose concrete, quindi sui progetti e sulle proposte da realizzare per la città. Di questo dobbiamo parlare».

Poi sulla giunta, che ha deciso di non rivelare prima del voto di domenica 25, spiega: «Ho i nomi ben chiari in testa, ma non ho intenzione di comunicarli. Sulla qualità delle persone che saranno in giunta garantisco io».

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