Vaccini, la barzelletta del numero verde
L’ufficio di via Croce rossa, preposto alla vaccinazione dei bambini (Foto by archivio)

Vaccini, la barzelletta del numero verde

Quello dell’Asst suona a vuoto. Così, per spostare un appuntamento, occorre presentarsi di persona. L’azienda conferma e si scusa: ferie e personale in malattia rendono più difficile la copertura del servizio

Due ore di coda per spostare l’appuntamento per il vaccino perché il proprio figlio è malato. Giornate difficili per mamme e papà, che oltre all’obbligo delle somministrazioni per far frequentare ai propri figli le scuole, sono anche alle prese con problemi legati alle prenotazioni al numero verde, che li stanno costringendo a recarsi direttamente agli sportelli con inevitabili disagi.

Dalla Asst Lariana la conferma di alcune problematiche per defezioni del personale e l’impegno a una riorganizzazione per migliorare il servizio. Nei prossimi giorni anche lo stop alle somministrazioni per il trasloco del centro vaccinale da via Croce Rossa in via Napoleona.

Bronchioliti, febbre e altri malanni di stagione stanno colpendo in questi giorni i bambini comaschi che hanno appuntamento per il vaccino ed ecco che mamme e papà sono obbligati a spostare la data per la somministrazione. Un’operazione che dovrebbe essere semplicemente fatta chiamando il numero verde 800 893 526, peccato che il telefono squilla ma nessuno risponde. Un tentativo, due, magari anche tre, poi l’inevitabile decisione di andare direttamente allo sportello. Arrivati in via Croce Rossa - via Cadorna c’è il rischio di aspettare anche due ore per posticipare il vaccino. Da giorni, infatti, si stanno verificando lunghe code solo per dover cambiare la data della somministrazione. Una situazione che ha spinto numerosi genitori a segnalare il fatto alla nostra redazione. C’è anche chi è stato costretto a chiedere l’aiuto dei nonni, con un cambio di turno in piedi, per poter andare a prendere gli altri figli a scuola.

Non solo questa situazione, alcuni genitori hanno anche raccontato che dopo aver fatto la fila, dovendo pagare il vaccino per il meningococco b del proprio figlio, che per età non rientra nei bambini che hanno la somministrazione gratuita, si sono sentiti dire che non potevano pagare con la carta di credito perché la persona incaricata per questa tipologia di pagamenti non era in ufficio. Così per effettuare il versamento è stato consegnato loro un vaglia da pagare in posta e da riconsegnare per la chiusura della pratica.

«In questo periodo sono state segnalate difficoltà nel contattare il numero verde dedicato alle vaccinazioni 800 893 526 - conferma Vittorio Bosio, direttore socio sanitario della Asst Lariana -. In particolare i genitori dei bambini che hanno un appuntamento per la vaccinazione non riescono a comunicare l’impossibilità di presentarsi a seguito di problemi di salute dei piccoli utenti, molto frequenti in questa stagione. Ci spiace molto per questa difficoltà che sappiamo essere un problema in più in queste circostanze».

Un disservizio legato a numerose assenze per malattia che non rendono possibile avere un numero adeguato di addetti. «Nel 2018 anche le modalità di accesso al numero verde verranno riviste al fine di garantire una priorità a chi deve spostare un appuntamento prefissato - conclude Bosio -. Inoltre incrementeremo, nelle diverse sedi, il numero di sedute vaccinali e verrà ridotto il numero dei bambini invitati per ogni seduta». Una soluzione che dovrebbe così consentire oltre che un minore affollamento degli ambulatori, anche di rispettare con maggior puntualità le scadenze previste dal calendario vaccinale.

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