Valduce, pazienti visitati a distanza  Con il robot arriva la telemedicina   Guarda il video
Il monitor del “robot” in una camera del Valduce (Foto by pozzoni)

Valduce, pazienti visitati a distanza

Con il robot arriva la telemedicina

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Un dispositivo all’avanguardia consente al medico di vedere il malato da lontano. «Degenti e specialisti non devono spostarsi. E si risparmia tempo prezioso in caso di ictus»

Al Valduce c’è un robot che porta il medico al letto del paziente. Anche se il medico in questione si trova dall’altra parte del mondo. O magari, come accade con maggiore frequenza, lavora nel centro di riabilitazione Villa Beretta, a Costamasnaga.

All’ospedale di via Dante è arrivata la telemedicina, ieri la presentazione ufficiale del progetto. La svolta - parliamo del primo caso del genere in Italia - è rappresentata dall’utilizzo di dispositivi all’avanguardia, che consentono di effettuare visite specialistiche a distanza, consulti in diretta video, valutazione dei movimenti del paziente, diagnosi immediata anche se il malato è arrivato in una struttura sprovvista di specialisti in quel momento.

Una rivoluzione copernicana, nell’ambito di una sperimentazione avviata al momento in campo neurologico e riabilitativo, ma pronta ad ampliarsi. Come è stato mostrato ieri le operazioni rese possibili dalla tecnologia sono principalmente due. La prima: il medico del Valduce può collegarsi, utilizzando il computer, con la stanza di Villa Beretta in cui si trova il paziente. L’immagine compare sul suo schermo, grazie alle cuffiette può parlare con il degente e i medici presenti in camera, ma in contemporanea può anche attivare la diretta video con un altro specialistacreando un “teleconsulto”. Il medico osserva a distanza le condizioni del paziente, ingrandisce l’immagine (risoluzione altissima) e chiede di effettuare movimenti per verificare la reazione.

Seconda operazione possibile: far visitare a distanza da uno specialista un paziente che si trova al Valduce. In questo caso il malato viene “inquadrato” dal robot (portato in camera a spinta, come un semplice carrello). È dotato di stetoscopio e apparecchio per il cardiogramma, si effettua così l’esame “in diretta” e gli esiti vengono comunicati in tempo reale al medico collegato da remoto.

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