Martedì 20 Luglio 2010

Nadia da Como a Raitre
racconta chi ha due mamme

COMO - Andrà in onda su RaiTre mercoledì 28, alle ore 23.30, il documentario Il lupo in calzoncini corti  realizzato dalla comasca Nadia Dalle Vedove insieme a Lucia Stano. Una prima assoluta per il lavoro realizzato dalle due registe su un tema molto particolare e con un sostegno “dal basso” di centinaia di persone.
Le storie di due famiglie “omogenitoriali”, una coppia di donne milanesi che hanno avuto tre figli e due uomini romani che stanno insieme e vanno in Canada per coronare il sogno di diventare genitori. Vicende che le autrici hanno seguito per circa due anni nel loro svolgersi.
Una è osservata in buona parte dal punto di vista del piccolo Joshua, che in alcuni momenti tiene in mano la videocamerina, e si presenta: "in famiglia siamo in cinque, io, mio fratello, mia sorella, una mamma e l'altra mamma". Luca e Francesco cercano una donna per una gravidanza “surrogata” e non possono che cercarla oltre oceano utilizzando internet come strumento, tanto che una bella trovata grafica riesce a rendere le loro comunicazioni. Il lupo in calzoncini corti andrà in tv in una versione da 52 minuti approntata per l'occasione, mentre a settembre sarà pronta l'edizione definitive da circa 80 minuti per i festival e, si spera, per le sale.
"Non potevamo perdere l'occasione di questo interessamento della Rai - spiega Nadia Dalle Vedove - Questo comincia a essere un tema di cui si parla ed è una soddisfazione far vedere il nostro lavoro". Il documentario tratta un tema più sentito di quel che comunemente si crede senza fare denunce o proclami, semplicemente raccontando la vita di persone i cui sogni sono ostacolati dalle leggi italiane.
"Avevamo dei filmati di manifestazioni - aggiunge la regista -, ma li abbiamo scartati al montaggio. Abbiamo scelto un approccio intimo, stando a lungo con le persone e conquistando la loro fiducia". "Nel 2006 l'Arcigay Milano commissionò a me e a Lucia un filmato da presentare in convegno - prosegue Dalle Vedove - Ne è uscito Le famiglie arcobaleno, che ha vinto il festival Mix. Da lì l'idea di raccontare meglio queste storie. Abbiamo cominciato con il nostro StudioFaro, poi è entrato GraffitiDoc, ma per riuscire a completare il lavoro abbiamo deciso di prevendere il dvd. Grazie al sostegno di circa 500 persone ce l'abbiamo fatta". Nata a Como, la regista ha frequentato l'Istituto magistrale sperimentale pedagogico musicale  dove sono emerse sue passioni per cinema, teatro e musica. Le scelte che ho fatto in futuro sono il frutto di quegli anni, soprattutto la musica e la visione di un film come Amadeus. Con Como ho un legame emotivo speciale, anche se mi sono poi dovuta trasferire a Milano: ma la città è un po' troppo seduta su stessa, quasi in uno stato di autocelebrazione che l'ha resa incapace di sviluppare un contesto culturale vivace. È una città che muove la propria economia culturale in relazione al turismo. E mi sembra pigra».
La sua famiglia si è trasferita sull'alto lago. "I piccoli paesi di pietra del Lario, soprattutto quelli che percorro per raggiungere i miei, mi hanno affascinata tanto che per due anni, nonostante lavorassi a Milano, ho vissuto a Domaso. E sono così forti nel mio immaginario da ispirare il lungometraggio a cui sto lavorando". Spezzoni del documentario sono visibili sul sito http://www.illupoincalzoncinicorti.com/it/trailer/

Nicola Falcinella

c.colmegna

© riproduzione riservata