Domenica 05 Dicembre 2010

Mam, perché ta pianget?
Il 1945 negli occhi degli ultimi

La guerra e i fatti di Dongo raccontati dai partigiani e dalla gente del lago.
Mam, perché ta pianget?, libro di Gianpiero Riva edito di recente da Lariologo, intende dare visibilità a chi, pur avendo tanto da raccontare, è sempre stato lasciato ai margini dalla Storia e dalla letteratura. I protagonisti, per una volta, non sono Mussolini, Claretta Petacci, il colonnello Valerio e Michele Moretti, ma Giulio Paracchini, Enrico Caronti, Aimone Canape, Luigi Cambiaghi, Domenico Cassera, Peperino Colombini…
Uomini sconosciuti ai più, che tuttavia hanno vissuto e subito esperienze drammatiche imposte loro dalla guerra. L'autore, Gianpiero Riva, presenta le loro storie attraverso testimonianze dirette molto toccanti, che ricostruiscono un periodo caratterizzato dalla fame, dalla grande povertà e dalla paura. Il libro non vuol essere, tuttavia, un'esaltazione a priori del movimento partigiano e una condanna senz'appello del regime fascista: il capitolo dedicato a Mario Nicollini, novantottenne comasco che promuove ogni anno la celebrazione dei nostalgici a Mezzegra, delinea, non a caso, una figura ricca di sensibilità e di spessore umano.
La conclusione, insomma, è che la guerra è diabolica e distruttiva per tutti: alla fine non si contano né vinti, né vincitori, ma solo vittime. E sullo sfondo di duri rastrellamenti e di situazioni a dir poco precarie, l'autore va a scovare anche delle narrazioni che, pur nella drammaticità dei momenti, hanno la delicatezza della fiaba. Le vicende legate al lettone di Bonzanigo e alla branda di Germasino, i due letti in cui riposò il duce nella sua ultima notte, quella fra il 27 e 28 aprile del '45, sono raccontate con dovizia di particolari da Marisa Ferri, figlia della guerra allevata da due mamme, e da Teresa Mazzucchi, 95 anni portati con disinvoltura, all'epoca conduttrice della locanda di Germasino.
Ma la perla del libro è costituita da I diari di don Giossi, manoscritto inedito conservato tra le memorie impolverate dell'archivio parrocchiale di Vercana. Parroco del paese dal '27 al '64, don Giulio Giossi era solito annotare in un quadernetto la vita di paese e i fatti che accaddero nel luglio del '44, quando Vercana rischiò di trasformarsi in una piccola Marzabotto, vengono da lui  delineati con una capacità descrittiva e una sensibilità umana non comuni. E come non lasciarsi rapire dalle rievocazioni di Savina Santi, vedova del partigiano Sandrino, che ricorda ancora perfettamente ogni monile del pesante bottino (36 chilogrammi) facente parte dell'"oro di Dongo" e pescato casualmente da suo padre Rino nelle acque del fiume Mera? Mam, perché ta pianget? è disponibile in tutte la librerie comasche e del lago.

c.colmegna

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